Germania, il brutale omicidio di Christian e Sandra uccisi dallo zio di lei

Christian Zoda, 23 anni, e Sandra Quarta, 20 anni, sono stati uccisi ad Albstadt a colpi di pistola dallo zio di quest’ultima Michele Quarta. I due erano amici fin da piccoli. La loro morte è avvolta nel mistero: la polizia sta cercando di risalire al movente che ha spinto Quarta a scaricare l’intera pistola sul corpo di Christian

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Un brutale duplice omicidio che si tinge di giallo. Christian Zoda – 23 anni, originario del Messinese – e Sandra Quarta – 20 anni, di Novoli in provincia di Lecce – sono stati uccisi nella cittadina di Albstadt. Le indagini hanno portato subito a individuare il presunto colpevole: lo zio di Sandra, Michele Quarta, di cui si cerca ora di capire il movente. Domenica scorsa Sandra sparisce senza lasciare traccia. Christian pubblica un post su Facebook: “Sandra è scomparsa lasciando a casa borsa, scarpe, giacca, occhiali e cellulare. Aiutatemi a trovarla.” Le ricerche di Sandra sono capillari: elicotteri, cani poliziotto, nulla viene lasciato al caso.

Germania, il brutale omicidio di Christian e Sandra: la dinamica

Intanto la preoccupazione di Christian aumenta. Mercoledì scorso esce dalla pizzeria dove lavorava col padre e le due sorelle. Un uomo gli si avvicina e tira fuori una pistola. Christian, impaurito, tenta di scappare la l’uomo gli spara alle spalle. Tre colpi, il ragazzo stramazza al suolo. Mentre tenta di rialzarsi, seppur gravemente ferito, l’omicida si avvicina e gli scarica tutto il caricatore addosso. Il ragazzo morirà in ospedale qualche ora dopo. Le indagini portano subito a Michele Quarta, 52 anni, zio di Sandra emigrato anch’egli in Germania per lavoro. La polizia di Reutlingen lo trova in casa, nello stesso palazzo in cui viveva anche Sandra. L’uomo ha ancora con sé la pistola con cui ha ucciso Christian. Poche parole e in breve Quarta rivela anche dove è Sandra: “Sepolta in giardino.” Recuperato il corpo della ventenne, si appura che anche lei è stata uccisa a colpi di pistola.

La polizia lavora ora per risalire al movente. Perché tanta ferocia nei confronti di Christian e Sandra? Per ora l’unica risposta è il dolore: “Siamo disperati, distrutti. Non possiamo dire nulla e vi preghiamo di non disturbarci più” dice Ignazio Zoda, padre di Christian. Con i figli e la moglie si era trasferito in Germania 23 anni fa, proprio quando nacque Christian. Poi il divorzio, il ritorno a Messina e la successiva decisione di tornare ad Albstadt per aprire la pizzeria “Viva la mamma” dove tutt’ora lavorava con i figli. Straziante il saluto Noemi, sorella di Christian, sui social: “Fai buon viaggio amore mio. Ti amo immensamente e lo farò sempre.”