Manovra: tutte le novità per le famiglie e le imprese

Si allarga il regime forfettario al 15% per professionisti e partite Iva: sale da 65mila a 85mila euro la soglia dei ricavi e compensi per avere diritto all'agevolazione. Tutte le novità.

Famiglia (generica) - Foto di pexels.com
Famiglia (generica) – Foto di pexels.com

Manca poco: la manovra economica verrà approvata nelle prossime ore, dopo giorni di dibattito serrata in Parlamento per arrivare a una quadra tra maggioranza e opposizione.

La legge di Bilancio deve essere necessariamente approvata entro la fine dell’anno per evitare l’esercizio provvisorio. Siamo ormai agli sgoccioli, ieri Fratelli d’Italia ha rassicurato che i tempi verranno rispettati. Vediamo quindi, cosa cambia per famiglie e imprese sulla base degli ultimi emendamenti approvati che sembrano ormai definitivamente approvati, delineeando così la manovra economica.

18App

Il Bonus cultura risale al governo Renzi e nella sua forma originaria prevede un assegno di 500 euro per tutti i neomaggiorenni, da spendere in libri, biglietti per cinema e teatri, concerti e altri prodotti culturali. La misura è stata prorogata di anno in anno, fino a diventare strutturale durante il governo Draghi.

Il governo Meloni ha apportato alcune modifiche a 18App, creando non poche polemiche tra le opposizioni. La manovra di bilancio prevede due novità. La prima è che l’assegno sia collegato al reddito, la seconda è il voto del diploma, quindi il merito. Sulla base di questi due criteri cambia anche l’assegno. Chi ha un reddito Isee sotto i 35mila euro e ha avuto 100 all’esame di maturità, otterrà un contributo di mille euro. Chi invece avrà solo uno di questi due requisiti otterrà il bonus di 500 euro.

Manovra, le cartelle esattoriali

Cambia la norma sullo stralcio automatico delle cartelle sotto i mille euro relative al periodo 2000-2015. È stato approvato un emendamento che fa slittare a 2 mesi la cancellazione di questi debiti (dal 31 gennaio al 31 marzo).

Una modifica ulteriore esclude lo stralcio delle sanzioni amministrative, comprese le multe. I Comuni potranno decidere anche di non applicare la norma.

Intercettazioni

Novità anche per le intercettazioni legate alle attività di intelligence. Potranno essere effettuate massimo per 40 giorni e le proroghe saranno di 20 giorni in 20 giorni. I dati devono essere distrutti entro sei mesi e la Corte d’Appello di Roma potrà disporne la conservazione per un periodo che non superi i due anni. I costi dell’attività di intelligenze non saranno più a carico del Ministero della Giustizia, ma del Mef.

Manovra, lo sport

Durante la pandemia il mondo dello sport non ha versato 889 milioni di ritenute alla fonte, comprensive di addizionali regionali e comunali e dell’Iva. Per questa ragione la manovra economica prevede una norma salva-sport che dà la possibilità alle federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni, società professionistiche e dilettantistiche di pagare in 60 rate, con una maggiorazione del 3% i versamenti sospesi durante la pandemia Covid-19.

Di questi 889 milioni, circa 500 sono riconducibili alla Serie A del calcio. Le mancate entrate rientreranno allo Stato tra il 2023 e il 2027 e con la maggiorazione del 3% arriveranno a 26,67 milioni di euro.

Caro-bollette

Il governo ha stanziato 21 miliardi per affrontare il caro-bollette, su un totale di 35 miliardi a disposizione.

Per i soggetti più fragili ci sono 2,5 miliardi di euro attraverso un Bonus sociale, che prevede uno sconto automatico per le utenze di gas e luce delle famiglia con Isee fino a 15mila euro. 

Altre risorse sono state destinate all’azzeramento degli oneri di sistema in bolletta e il taglio dell’Iva sul gas al 5% che valgono 3,8 miliardi, mentre l’azzeramento degli oneri di sistema dell’energia elettrica vale 963 milioni di euro.

Rifinanziato anche il credito di imposta fino al 30 marzo, relativo alle bollette elettriche e alle utenze gas per bar, ristoranti e attività commerciali. Il beneficio aumenterà dal 30 al 35%. Un analogo meccanismo è previsto per l’acquisto di energia elettrica e gas che viene fissato al 45% rispetto al precedente 40%.

Manovra, la Flat tax e il cuneo fiscale

Si allarga il regime forfettario al 15% per professionisti e partite Iva: sale da 65mila a 85mila euro la soglia dei ricavi e compensi per avere diritto all’agevolazione. Fino a 100mila euro viene applicata la Flat tax incrementale del 15% sulla differenza tra l’incremento e il reddito più alto dell’ultimo triennio.

Per quanto riguarda il lavoro dipendente, il cuneo fiscale del 3% si allarga per i redditi fino a 25mila euro. Resta al 2% fino a 35mila.

Pensioni a 600 euro per gli over 75

Solo per il 2023 l’assegno minimo per le pensioni sarà di 600 euro per tutti gli over 75, con la promessa che entro fino legislatura aumenteranno a mille euro.

Per le altre pensioni cambierà l’indicizzazione a seconda dell’assegno, prevedendo una divisione in sei fasce. Nel caso di pensioni fino a 4 volte il minimo (2.100 euro lordi mensili) è confermato l’adeguamento pieno del 100% all’inflazione, fissato al 7,3%.

Nel caso delle pensioni fino a 5 volte il minimo (2.635 euro lordi) la rivalutazione sarà dell’85% contro l’80 previsto in precedenza.

Per le pensioni tra 5 e 6 volte il minimo (fino a 3.150 euro lordi) ci sarà una rivalutazione del 53%. Quelle tra 6 e 8 volte il minimo (fino a 4.200 euro) l’adeguamento è al 47%. Tra le 8 e le 10 volte il minimo, cioè fino a 5.250 euro lordi) si scende al 37%. Infine quelle oltre 10 volte il minimo la rivalutazione è del 32%.

Ulteriori novità sono previste per gli over 75 che percepiscono la pensione minima. Per il 2023 il trattamento sarà di 600 euro.

Solo nel 2023, in attesa di una vera e propria rivoluzione del sistema pensionistico, è prevista Quota 103: 63 anni di età e 41 di contributi. Chi decide di restare al lavoro può approfittare del Bonus Maroni, che prevede la rinuncia al pagamento di tutti i contributi da parte del datore di lavoro per avere la cifra direttamente in busta paga, senza però che questo influisca sul computo finale della pensione.

Opzione donna

Prevista una stretta per Opzione donna, per le lavoratrici che voglio usufruire del prepensionamento. Sale a 60 anni l’età pensionabile ma solo per caregiver, invalide al 75%, licenziate o che hanno in corso un tavolo con aziende in crisi. Scende a 59 anni se madri di un figlio, 58 dal secondo figlio in poi. L’assegno viene decurtato fino al 30%.