Cartelle esattoriali: come cambia lo stralcio nella manovra

Bloccato l'emendamento presentato da Francesco Paolo Sisto di Forza Italia, che prevedeva lo scudo penale per i reati fiscali.

Commissione bilancio - Foto di Ansa Foto
Commissione bilancio – Foto di Ansa Foto

La manovra economica è approdata oggi, 22 dicembre, in Aula alla Camera, in ritardo di un giorno rispetto alla tabella di marcia. Dopo la discussione generale, potrebbe dover tornare in Commissione per via di un emendamento approvato per sbaglio, che stanzia 450 milioni per i Comuni che sarebbe senza copertura.

Una delle novità riguarda lo stralcio delle cartelle esattoriali. La norma indicata prevede la cancellazione di quelle inferiori a mille euro, relative al periodo 2000-2015. Nelle ultime ore è cambiata la data prevista per lo stralcio, che slitta dal 31 dicembre al 31 marzo 2023.

Cartelle esattoriali: come funziona lo stralcio

Non è prevista alcuna procedura per lo stralcio delle cartelle esattoriali. Sarà compito dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione cancellare automaticamente tutti i debiti.

Tra le modifiche dell’ultimo minuto c’è anche l‘esclusione tra le cartelle da stralciare, delle sanzioni amministrative, comprese multe e tasse locali. Queste ultime dovranno essere comunque pagate, ma senza interessi. Saranno gli enti locali a decidere se depennare o meno l’imposta dovuta.

Introdotta una nuova rottamazione

La legge di Bilancio prevede una nuova rottamazione per le cartelle tra il primo gennaio 2020 e il 30 giugno 2022, permettendo di versare le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso. Cancellate le spese per gli interessi, sanzioni e interessi di mora.

Lo scudo penale

Bloccato l’emendamento presentato da Francesco Paolo Sisto di Forza Italia, che prevedeva lo scudo penale per i reati fiscali come omessa dichiarazione dei redditi, omesso versamento o dichiarazione infedele.