Manovra, Pella (FI) a iNews24: “Opzione donna è una misura ampiamente condivisa, ma ha anche costi elevati”

Roberto Pella - Foto di Ansa Foto
Roberto Pella – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24, Roberto Pella, deputato di Forza Italia e relatore della manovra economica, spiega alcuni punti della legge di Bilancio che sta per essere approvata.

Non ci sarà più il tetto all’obbligo per i pagamenti col Pos. La decisione è arrivata domenica 18 dicembre, ma cosa ha portato il governo a cancellare la soglia dei 60 euro sotto i quali gli esercenti non sono obbligati ad accettare pagamenti elettronici?
Semplicemente c’è stata una contrattazione con l’Europa portata avanti direttamente dalla presidente Giorgia Meloni, che ha permesso di arrivare a questa decisione che il governo ha posto al Parlamento con il maxi emendamento. Per questa ragione, come maggioranza, seguiamo le indicazioni di una normale contrattazione che la premier ha avuto con l’Europa. Quello che premeva a noi di Forza Italia era che la norma non gravasse sulle spalle dei contribuenti per quanto riguarda eventuali costi che sarebbero stati imposti”;
Per risolvere il problema delle commissioni si sta pensando ai ristori per i commercianti. Come funzionerebbero?

Ci dovrà poi essere chiarezza sull’attuazione delle norme stesse, quindi noi su queste cercheremo di difendere il contribuente sui costi fissi del pagamento della transazione”;

Forza Italia l’ha spuntata sulle pensioni, che arrivano a 600 euro per gli over 75…
Forza Italia esce vincente dal punto di vista sia del risultato che dell’obiettivo: dare miglioramenti a un testo già uscito da Palazzo Chigi e soddisfare determinate richieste che erano nel nostro programma elettorale. Alzare le pensioni a 600 euro è un risultato positivo perché da quando Silvio Berlusconi le portò a un milione di lire, non si era fatto più nulla. Siamo all’inizio di un percorso che a fine legislatura porterà le pensioni a mille euro”;

Viene ampliata anche la platea dei lavoratori dipendenti che avranno diritto al taglio del cuneo fiscale del 3%: il reddito passa da 20 a 25mila euro…
Da questo punto di vista mandiamo un messaggio che va opposto a quello delle opposizioni e sostiene i lavoratori attraverso l’abbattimento del cuneo. Stiamo parlando di una decontribuzione del 3% che in busta paga si converte in qualche centinaio di euro in più. Sicuramente aiuterà le famiglie ad affrontare l’inflazione e il caro-energia. Inoltre abbiamo aumentato da 6 a 8 mila euro la soglia per l’esonero del versamento dei contributi per i giovani under 35. Quindi abbiamo aiutato sia i pensionati che i giovani, affinché rimangano in Italia”;

Veniamo ai mutui: come funzionerà il passaggio dal tasso variabile a fisso?
Fino a circa 7 o 8 mesi fa, famiglie e aziende sceglievano il mutuo a tasso variabile anche perché era inimmaginabile un’impennata dei tassi così repentina. Inseriamo questa norma per aiutare chi ha scelto il tasso variabile ad arrivare a uno fisso e abbattere gli ulteriori aumenti dei tassi. È chiaro che oggi l’incidenza dei mutui per le famiglie e le imprese è molto alto, quindi è importante dare l’opportunità di switchare da variabile a fisso”;

Opzione donna resta collegata al numero dei figli…
Opzione donna è una misura che ha espetti condivisi e importanti, ma ha anche costi elevati non solo per l’anno in corso, ma anche per quelli a venire. Pur bella e importante che sia, in questo momento incide sul bilancio dello Stato. È ampiamente condivisa ma è difficile sostenerne costi, purtroppo non si può fare tutto”.