A vedere le strade di Napoli, domenica sera, sembrava di assistere a una vittoria della squadra di Spalletti: caroselli in strada, fuochi d’artificio, cori di gioia da Quartieri Spagnoli al centro storico, fino al Lungomare. Eppure non di vittoria di Osimhen e compagni si trattava, bensì del trionfo dell’Argentina ai Mondiali in Qatar. Dopo i rigori che hanno sancito la vittoria sulla Francia, a Napoli si sono scatenati tifosi argentini presenti in città e anche molti napoletani. Segno tangibile del legame che, da Maradona in poi, lega la squadra partenopea e la compagine albiceleste. Un legame oggi suggellato da una statuina del presepe.

Napoli, statuina del presepe di Messi

Proprio a Napoli, nella strada storica dei presepi, si celebra – una volta di più – la vittoria della nazionale sudamericana. Gli artigiani Genny e Giusy di Virgilio, quarta generazione di pastorai, hanno realizzato lettarlmente a tempo di record una statuina in terracotta tutta dedicata a Lionel Messi. Il campione che ha trascinato i biancazzurri alla vittoria è così diventato una statua del presepe, con tanto di coppa del mondo e gesto di vittoria. Accanto a lui, ca va sans dire, un’altra statuina: quella del “Dios” dei napoletani. Quel Diego Armando Maradona di cui ora, in molti, vedono in Messi il suo erede. A mostrarle alle telecamere di iNews24 è Giusy Di Virgilio, che dichiara: “Anche a Napoli abbiamo tifato Argentina.”

Napoli, statuina del presepe di Messi: la curiosità di cittadini e turisti

Le due statuine sono state realizzate in terracotta rispettando in pieno i particolari di espressioni, postura e anatomia. Un lavoro certosino che testimonia l’eccellenza raggiunta dalla tradizione pastoraia napoletana. In tanti, fra cittadini e turisti, si sono soffermati incuriositi ad ammirare le statuine dei due campioni. Le quali segnano, idealmente, un passaggio di testimone dal trionfo del 1986 – guidato da Diego Armando Maradona – a questo del 2022 in Qatar. La nazionale guidata oggi da Lionel Scaloni si è imposta sulla Francia ai rigori dopo il 3 a 3 di tempi regolamentari e supplementari. Una partita che non ha lasciato respiro agli spettatori, dopo un primo tempo dominato dall’Argentina e la successiva (rapidissima) rimonta della nazionale transalpina. Una serata di grande calcio che a Napoli festeggia come fosse uno scudetto.