Manovra: saltano norma sul Pos e stralcio cartelle esattoriali. Tutte le novità

Per favorire la ripresa del mercato immobiliare, arriva la detrazione del 50% dell'Iva per chi acquista case ad alta efficienza energetica (classe A e B) entro il 3 dicembre 2023. 

Giancarlo Giorgetti, Giorgia Meloni - Foto di Ansa Foto
Giancarlo Giorgetti, Giorgia Meloni – Foto di Ansa Foto

Nella corsa contro il tempo per l’approvazione della legge di Bilancio, la maggioranza è ancora seduta al tavolo delle negoziazioni. Voci si rincorrono circa l’approvazione degli emendamenti, ma poi vengono smentite nell’arco di poche ore.

Il termine ultimo di avvicina: il testo del documento è atteso in Aula a Montecitorio martedì 20 dicembre, e la maggioranza punta all’ok della Camera prima di Natale. Il 28 dicembre è la data designata per il passaggio in Senato. Insomma, i tempi stringono per evitare l’esercizio provvisorio.

Vediamo ora quali sono le (possibili) novità.

Pensioni minime a 600 euro e Opzione donna

Forza Italia l’avrebbe spuntata sulle pensioni. Il pacchetto arriverà oggi, domenica 18 dicembre, illustrato dal ministro Giancarlo Giorgetti.

Il governo avrebbe dato l’ok all’ampliamento delle pensioni minime di oltre 25 euro rispetto ai 574 immaginati nella prima bozza, per tutti gli over 75. L’assegno diventerà quindi a 60 euro. L’intervento costa circa 200 milioni di euro: una spesa gestibile in termini di copertura da parte del Tesoro.

Gli azzurri avrebbero voluto allargare la platea a tutti coloro che ricevono la pensione minima, ma in quel caso il costo sarebbe stato di circa 1,1 miliardi.

All’orizzonte ci sarebbe anche la modifica di Opzione donna, con l’idea di permettere alle lavoratrici di andare in pensione a 58 anni, se in possesso di almeno uno dei tre requisiti previsti dall’ultima modifica della norma (essere caregiver, invalidità al 74%, licenziate o dipendenti da aziende in crisi). Cancellato quindi il requisito dei figli.

Dietrofront sull’obbligo del Pos

Una delle modifiche più clamorose riguarda la probabile marcia indietro sulla soglia sotto la quale gli esercenti sarebbero stati esentati da sanzioni in caso di rifiuto dei pagamenti elettronici.

La norma, criticata da Banchitalia e dall’Ufficio parlamentare di bilancio, è in contrasto con l’obiettivo della lotta all’evasione previsto nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. E dopo le interlocuzioni con la Commissione europea, il governo avrebbe deciso di non prevedere alcuna soglia.

Per lo stesso motivo sarebbe saltata anche la pace fiscale per le cartelle esattoriali sotto i mille euro per multe e tasse non pagate fino al 2015.

Reddito di cittadinanza

La direzione presa sembra ormai decisa: il reddito di cittadinanza ha solo sette mesi di vita per chi è abile al lavoro. Non più otto, com’era stato deciso in precedenza, e i percettori hanno l’obbligo di frequentare corsi di formazione, sempre che non trovi un lavoro prima.

Extraprofitti

Cambia anche la norma sugli extraprofitti. Si riduce la platea, nonostante la tassa finora non abbia dato i risultati sperati. Colpirà solo chi ha almeno “il 75% dei ricavi” dalle attività di produzione e vendita di energia elettrica, gas e prodotti petroliferi.

Sconto sulle case green

Per favorire la ripresa del mercato immobiliare, arriva la detrazione del 50% dell’Iva per chi acquista case ad alta efficienza energetica (classe A e B) entro il 3 dicembre 2023.

Chi acquista potrà godere della detrazione dall’Irpef del 50% sull’Iva versata senza alcun limite. La detrazione sarà spalmata durante l’anno in “dieci quote costanti”, spalmata nei 9 periodi di imposta successivi.