Assegno unico familiare, arriva la maggiorazione: chi dovrà fare domanda

Dal 2023 l'Inps dovrebbe provvedere a liquidare in modo automatico l'assegno unico a chi l'ha già ricevuto l'anno precedente. Ma questo automatismo non vale per tutte le famiglie.

Genitori e figli - Foto di Pexels.com
Genitori e figli – Foto di Pexels.com

Manovra economica, cambia anche l’assegno unico universale per le famiglie, con un rafforzamento per categorie specifiche.

Il costo della misura nella legge di Bilancio vale 1,5 miliardi di euro e prevede l’aumento, per il 2023, del 50% degli imposti per ciascun figlio con meno di un anno. Lo stesso incremento è indirizzato anche alle famiglie con tre o più figli, per ciascun bimbo di età compresa tra 1 e 3 anni. L’emendamento aumenta la maggiorazione a 100 a 150 euro e la rende strutturale. La condizione però, è che l’Isee familiare sia inferiore a 40mila euro.

Assegno unico familiare, come cambiano gli importi

La somma dell’assegno unico familiare è progressivo. Significa che minore è il valore dell’Isee, maggiore è l’importo. Attualmente oscilla tra 175 euro (Isee fino a 15mila euro) e 50 euro (Isee pari o superiore a 40mila) per ogni figlio minorenne a carico.

Dal 2023 dovrebbe cambiare per i figli fino a un anno di età o da tre in su. L’assegno minimo dovrebbe passare da 50 a 75 euro.

Tutela per i disabili

L’Assegno unico familiare è previsto anche per ogni figlio con disabilità senza limiti di età e sarà aumentato anche l’importo per tutti i genitori di figli disabili fino a 21 anni.

Assegno unico familiare: presentare o no la domanda?

Dal 2023 l’Inps dovrebbe provvedere a liquidare in modo automatico l’assegno unico a chi l’ha già ricevuto l’anno precedente. Ma questo automatismo non vale per tutte le famiglie che non l’hanno ancora richiesto o per quelle che hanno presentato la domanda ma non è stata accolta.

Dal primo marzo 2023 l’Inps comincerà ad erogare la seconda annualità dell’assegno unico familiare a tutte le famiglie che hanno presentato la domanda tra gennaio 2022 e febbraio 2023. Ma chi non l’ha ancora richiesto dovrà presentare la domanda, così come chi si è visto respingere la domanda.