Manovra, Nisini (Lega) a iNews24: “Scioperi giusti e legittimi, ma ora sarebbe stato meglio un confronto”

Tiziana Nisini - Foto di Ansa Foto
Tiziana Nisini – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24, Tiziana Nisini, deputata della Lega ed ex sottosegretaria al Lavoro e alle Politiche sociali del governo Draghi, interviene sullo sciopero dei sindacati di ieri e sulla manovra. “Nella legge di Bilancio questo governo ha deciso di concentrare i due terzi delle risorse sul caro-energia, partendo dal presupposto che se le aziende chiudono si dovrebbero affrontare disoccupazione e casse integrazioni. Abbiamo voluto scongiurare questo pericolo prevedendo benefit, aiuti e misure tampone contro il caro-energia a favore delle aziende per favorire la disoccupazione”, dichiara.

I sindacati contestano la manovra, in particolare i voucher, perché agevolano il precariato.
I voucher sono uno strumento di lavoro che è stato inserito nella legge di Bilancio perché richiesto dal mondo dell’agricoltura, del turismo, del commercio che – come abbiamo visto nell’arco dell’anno – necessitano di un supplemento di manodopera ed hanno avuto grosse difficoltà. Anche nei momenti in cui il turismo è ripartito nel nostro Paese tutti hanno lamentato una mancanza di manodopera. Dispiace poi, che Landini non prenda posizioni anche sul reddito di cittadinanza”;

Cosa intende dire?
Proprio loro che sostengono le politiche sul lavoro, non prendono posizione su una politica assistenziale che di fatto ha allontanato le persone dal mondo del lavoro. Quando sono stata sottosegretaria al Lavoro ho assistito a un cambio culturale. Ci siamo trovati con percentuali alte di disoccupazione mentre dall’altra parte aziende e interi settori che necessitavano di manodopera e non riuscivano a trovare personale. All’inizio dell’estate, tanti esercizi commerciali sono rimasti chiusi per questa ragione. Molti imprenditori, anche con contratti alla mano, non hanno trovato persone perché in alcuni casi i percettori di reddito hanno dichiarato che preferiscono prendere il reddito di cittadinanza e fare qualche lavoro in nero”;

La critica è che i voucher agevolino il precariato.
“Il voucher è uno strumento che va controllato, siamo tutti d’accordo: intensificheremo i controlli e terremo alta l’attenzione. Ma dà flessibilità al lavoro che per certi settori è indispensabile in alcuni momenti dell’anno e per una fascia di popolazione contenuta. Non si tratta di marchette elettorali, ma di dare risposte al mondo produttivo che è in grande difficoltà”;

Landini ha attaccato anche la Flat tax…
“La Flat tax non è un modo per arricchire, bensì per alleviare le partite Iva che scontano una tassazione molto alta”;

In merito alla Flat tax Landini ha anche dichiarato che ai lavoratori autonomi e alle partite Iva non servono meno tasse, ma più diritti. Nella manovra però, non questo non è previsto.
“Il ministro del lavoro conosce bene i temi della burocrazia e della mancanza di diritti. Nei prossimi giorni illustrerà le linee programmatiche volte a dare un taglio diverso al mondo del lavoro. Il taglio del cuneo fiscale già introdotto va già in questo senso, anche se fatto in base alle disponibilità economiche presenti. Landini dice bene: è un obiettivo a cui tutti vorremmo arrivare ma bisogna tener conto anche della disponibilità economica. Se non ci fosse stato il tema dell’energia avremmo fatto molto di più in questa manovra di Bilancio”; 

Veniamo alle pensioni… è stata introdotta Quota 103, ma non ancora una vera e propria riforma.
È in campo anche una riforma delle pensioni, ma anche questo al momento non è stato possibile. Si è optato per una misura ponte che è Quota 103. Noi della Lega ci siamo sempre battuti per le pensioni, infatti nel Conte 1 abbiamo portato Quota 100. Si tratta di una misura di passaggio per arrivare a obiettivi più importanti che stiamo costruendo. Le vere riforme non si fanno in un giorno. Rispetto alla legislatura precedente, abbiamo un orizzonte e le idee chiare. Durante il percorso porteremo avanti tutto quello che abbiamo sempre detto sul lavoro, il taglio della burocrazia anche per le piccole e medie imprese. Cercheremo di risolvere tutti i problemi denunciati, ma ora la coperta era corta”;

I sindacati criticano anche pochi interventi per il Sud.
Credo che nei confronti del Sud, considerando anche solo i fondi del Pnrr, ci sia stata una grande attenzione. Il 40% è stato devoluto al Sud. Abbiamo visto anche lo sblocco di alcune infrastrutture proprio con il ministro Salvini. Mi sembrano affermazioni infondate”;

Chiedono anche una tassazione profitti per un contributo straordinario di solidarietà.
Da quando sono stati introdotti gli extraprofitti, c’è stato un aumento delle percentuali anche con una sistemazione della norma che rendeva di fatto inapplicabile per gran parte la tassazione. Partiamo anche dal presupposto che a questo sciopero non hanno aderito tutti i sindacati”;

Si spieghi…
“La Cisl ha detto che era necessario essere responsabili e mantenere un dialogo col governo per portare migliorie alla legge di Bilancio durante l’iter parlamentare. Il confronto non è mancato. È stato chiesto un tavolo di confronto permanente anche sulla piattaforma che proprio i sindacati hanno presentato a maggio. Lo sciopero ovviamente è giusto e  legittimo, ma io sono dell’idea che in questa fase sarebbe stato meglio un confronto. Se viene fatto uno sciopero in maniera ripetuta prima della legge di Bilancio, perde anche di valore. Il Parlamento non si è mai sottratto al confronto e continua a lavorare in questo senso. Abbiamo visto come piccoli cambianti nella legge di Bilancio siano stati fatti rispetto alla prima bozza, proprio perché abbiamo ascoltato sindacati e le associazioni datoriali che hanno portato una serie di considerazioni”.