Codice appalti, come cambia e perché Antimafia e Anticorruzione lo criticano

L'associazione Antimafia Libera lo definisce "una beffa natalizia", mentre il ministro Salvini spiega: ""Più breve è l'iter burocratico e rapido l'appalto, più difficile è per il corrotto incontrare il corruttore".

Palazzo in costruzione (generica) - Foto di pexels.com
Palazzo in costruzione (generica) – Foto di pexels.com

Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo codice appalti e ora si attende il passaggio in Parlamento. “Più breve è l’iter burocratico e rapido l’appalto, più difficile è per il corrotto incontrare il corruttore”, ha dichiarato Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture.

Codice appalti: il governo punta alla semplificazione

Il governo punta quindi a velocizzare le procedure di appalto, come si legge nel primo dei dieci punti guida, scrive Open: “Le stazioni appaltanti e gli entri concedenti perseguono il risultato dell’affidamento del contratto e della sua esecuzione con la massima tempestività e il migliore rapporto possibile tra qualità e prezzo, nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e concorrenza”. 

Open specifica che il codice appalti si basa anche su un principio di fiducia, di accesso al mercato, di buona fede e di tutela dell’affidamento, oltre che di solidarietà e sussidiarietà orizzontale anche verso il Terzo settore, e di auto-organizzazione amministrativa.

Le regole per i piccoli Comuni

I piccoli Comuni potranno affidare i lavori fino a 500mila euro anche senza ricorrere alla Stazione unica appaltante. Il codice contiene anche una liberalizzazione degli appalti che prevedono l’affidamento a un solo soggetto sia del progetto che dell’esecuzione dell’opera, tranne che per i lavori di manutenzione ordinaria.

Codice appalti: tutte le novità

Come spiega Il Sole 24 ore, un’altra modifica riguarda la cancellazione del Piano generale trasporti e logistica, che viene sostituito da una lista di opere prioritarie. Tra le novità ci sono anche le richieste dell’Anac inerenti la digitalizzazione delle procedure, più flessibilità per i settori speciali come acqua, energia e trasporti.

Torna anche un meccanismo di revisione dei prezzi che scatterà quando la variazione dei costi dell’opera supererà il 5% del prezzo totale e si applicherà sull’80% della variazione.

Codice appalti, Libera: “Una beffa natalizia”

La voglia di fare presto e di semplificare al massimo può essere una cattivissima consigliera. Rischia di alimentare gli appetiti di organizzazioni criminali, corrotti e corruttori, allarga le maglie ed allenta i controlli, anche depotenziando le funzioni dell’Autorità Anticorruzione. Una beffa natalizia”. Queste le parole dell’associazione Antimafia Libera, in un’intervista a La Stampa.

Fillea Cgil: “Rischi di infiltrazione criminale”

Sulla stessa linea c’è Fillea Cgil che definisce “una nefandezza” il codice appalti. “Assisteremo ad una frammentazione dei cicli produttivi, al massimo incentivo possibile al nanismo aziendale, alla nascita di imprese senza dipendenti”. E non solo: “Aumenteranno zone grigie, infortuni, sfruttamento e rischi di infiltrazione criminale”. 

Codice appalti: le critiche dell’Anac

Anche l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) critica il codice appalti, soprattutto perché perde molto peso nel controllo sui conflitti di interesse. C’è anche la scomparsa dell’elenco delle società in house gestite dall’Autorità, che – spiega La Repubblica – rende complicato capire se i servizi offerti da queste società potrebbero essere erogati in maniera più efficiente con gare di appalto. Altre critiche riguardano il Responsabile Unico del procedimento e le verifiche alle Soa, ovvero gli organismi che attestano che le imprese siano in possesso dei requisiti economici e organizzativi per partecipare alle gare.