Sciopero generale, Di Maggio (FdI) a iNews24: “Accuse senza entrare nel merito delle questioni”

Grazia Di Maggio - Foto di Ansa Foto
Grazia Di Maggio – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24, la deputata di Fratelli d’Italia Grazia Di Maggio interviene sullo sciopero generale di oggi, venerdì 16 dicembre, indetto dai sindacati CgiL e Uil.

I sindacati attaccano Quota 103, definendola una presa in giro.
Evidentemente Landini non ha letto bene i contenuti della manovra. Ci sono ben tre interventi rivolti al ceto medio, che non favoriscono quindi i ricchi, ma riconoscono i sacrifici di chi lavora. La nostra decisione è anche rivalutare tutte le pensioni con una percentuale diversa: le minime sono rivalutate del 120%, quindi l’aumento maggiore riguarderà le categorie più fragili. Il meccanismo di aumento diminuisce man mano, fino agli assegni superiori di dieci volte la minima. Il governo si è insediato da circa due mesi e ha dovuto fare scelte di buonsenso e di merito, rispondendo alle urgenze del nostro Paese. I sindacati scioperano in modo strumentale”;

Cosa intende?
Ritengo che nella nostra manovra ci siano risorse in primo luogo destinate al caro-energia, allo stesso tempo senza dimenticare i più fragili, le famiglie, le imprese. Ovviamente ci sono delle priorità e mi chiedo come mai vengano fatte accuse senza entrare nel merito delle questioni”;

Landini ha definito la Flat tax una “marchetta elettorale” e ha dichiarato che alle partite Iva non servono meno tasse, ma più diritti. Nella manovra non si parla di ferie, malattie e maternità per i lavoratori autonomi.
Tra i vantaggi principali della Flat tax ci sono quelli di ridurre la pressione fiscale per le famiglie e per le imprese e per contrastare l’evasione fiscale. Dal mio punto di vista la manovra scommette sul futuro, anche dal punto di vista delle priorità. Ci sono 21 miliardi destinati al caro-energia. Lo Stato va in aiuto delle famiglie per calmierare le bollette e c’è attenzione al tessuto produttivo, alle imprese e al lavoro. E il taglio al cuneo fiscale”;

Anche su questo arrivano critiche…
“Il taglio del cuneo fiscale arriva fino al 3%. Si tratta di una misura che vale 4 miliardi e dopo quella sulle bollette è la più costosa. Ma bisogna sempre fare i conti con le risorse e con quello che si può fare. Mi rendo conto che le urgenze sono tante. Il nostro programma elettorale non resterà fine a se stesso e quello che non è stato fatto ancora sarà sicuramente oggetto dell’attenzione del governo e del Parlamento nel corso degli anni successivi. La manovra può essere migliorata e sarà migliorata durante l’iter parlamentare con il contributo anche dell’opposizione. Però io penso che il nostro sia un atteggiamento responsabile e come sempre senza fare promesse irrealizzabili. Bisogna anche misurarsi con scelte caute che rispondono anche alle urgenze del momento. Tutto il resto è strumentale”;

Un altro tema portato avanti dai sindacati è quello del precariato.
Il tema del precariato è oggetto dell’azione del governo. Nel caso della scuola, sono soddisfatta di quanto fatto in Commissione Cultura, Istruzione e Ricerca, e per l’obiettivo raggiunto dal governo nei confronti anche dei precari del mondo della scuola. A dicembre avranno, oltre alla tredicesima, lo stipendio e gli arretrati, da 40 a 100 euro in più in busta paga, con esonero contributivo. I dipendenti pubblici avranno un aumento grazie agli arretrati. Inoltre pensiamo anche a un esonero dei contributi previdenziali per i periodo di paga dal 1 gennaio al 31 dicembre. C’è ancora tantissimo da fare”;

Landini ha parlato anche dell’esperienza dei navigator, spiegando che sono stati anche loro “precari che avrebbero dovuto trovare lavoro agli altri, e alla fine non sono stati neanche riconfermati”.
I navigator sono stati pensati per un ruolo che purtroppo però non è stato messo in atto. Abbiamo visto il fallimento del reddito di cittadinanza in Italia, causato proprio dai mancati controlli. E i navigator, che dovevano accompagnare i percettori del rdc verso il mondo del lavoro, si sono ritrovati purtroppo loro stessi – come emerso da alcuni fatti di cronaca –  a percepirlo loro stessi. Il precariato va combattuto creando lavoro”;

Come si crea il lavoro?
“Come creare lavoro? Nessuno ha la bacchetta magica. Proveniamo da un tasso di disoccupazione altissimo, da due anni di pandemia e abbiamo una guerra alle porte. Pensiamo che queste misure possano pian piano calmierare la situazione”;

Altre critiche riguardano il reddito di cittadinanza, che verrà cancellato nel 2024 a favore di altri sussidi.
Lo abbiamo detto più volte: il rdc è una misura che non funziona. Questo non significa che non vogliamo aiutare i più fragili, anzi: è importante dare un contributo a chi non è nelle condizioni di lavorare. Ma dal punto di vista educativo, permettere a chiunque di percepire il reddito a tempo illimitato, è immobilista e anche concettualmente sbagliato per tanti giovani. È giusto che chi non può lavorare possa favorire di altre misure, ma non è giusto che non ci sia alcun tipo di controllo”.