Un’intensa nevicata ha imbiancato molte zone del Piemonte. Tra queste anche il capoluogo Torino, che nella giornata di giovedì 15 dicembre si è ritrovata ammantata di una coltre bianca su tutto il territorio comunale. Piazza Castello, sotto i fiocchi di neve, appare di un fascino senza tempo, stretta tra i portici e la scenografia della Mole. Ma, accanto al quadro idillico suggerito dalla neve, ci sono stati disagi e polemiche. Oltre sette i centimetri di neve caduti, che sono bastati a mandare in tilt la viabilità cittadina, con i mezzi pubblici GTT in grave difficoltà fra le strade rese impraticabili da neve e ghiaccio.

Neve a Torino, forti disagi

Dalle 12 di giovedì hanno cominciato a lavorare 13 spargisale. Troppo tardi secondo chi rileva come la nevicata fosse attesa da giorni. Non un evento imprevedibile, quindi: ma un fenomeno meteorologico che era stato annunciato da tempo. “In passato, prima della nevicata, buttavano il sale. Questa volta non ho visto nessuno”, ha dichiarato Rodolfo Grasso del Tavolo Sociale della Falchera. Dal Comune ribattono che ogni sforzo è stato messo in campo per ridurre i disagi ai cittadini. Dalle ore 15 hanno cominciato a lavorare gli spazzaneve: 52 mezzi con lame per la grande viabilità, 44 per la media viabilità e 29 nel centro cittadino, come scrive Palazzo Civico sui suoi account social ufficiali.

Neve in Piemonte, forti disagi a Torino: traffico e strade congestionate

Resta il fatto che i disagi ci sono stati e sono risultati parecchio evidenti. Via Genova e Piazza Carducci, in particolare, erano completamente congestionate da una fila di auto. I mezzi pubblici sono rimasti fermi al palo su corso Casale, corso Moncalieri, corso Unità e corso Regina Margherita. Problemi enormi anche in periferia, dove si sono registrati vari incidenti automobilistici provocati dal manto stradale reso scivoloso dal ghiaccio. Oltre 60 gli interventi dei vigili del fuoco, mentre oggi – venerdì 16 dicembre – il Comune sta operando per sgomberare le strade dalla neve raccomandando ai cittadini di limitare gli spostamenti per non intralciare le operazioni.