Strage di Fidene, sale a 4 il numero delle vittime: è morta anche Fabiana

Oggi è prevista la convalida del fermo per Claudio Campiti, nel carcere di Regina Coeli.

Fabiana De Angelis, Elisabetta Silenzi, Nicoletta Golisano - Foto di Ansa Foto
Fabiana De Angelis, Elisabetta Silenzi, Nicoletta Golisano – Foto di Ansa Foto

Sale a quattro il bilancio delle vittime della strage di Fidene. Anche Fabiana De Angelis, 50 anni, è morta dopo aver lottato nell’ospedale Sant’Andrea a Roma con una ferita al cranio.

A nulla è servita l’operazione di urgenza e la rianimazione: “Gli accertamenti diagnostici effettuati in queste ore hanno evidenziato un quadro clini irreversibile. È stata dichiarata la morte cerebrale”. 

Strage di Fidene: le altre vittime

Le altre donne morte nella strage sono Elisabetta Silenzi, Sabina Sperandio e Nicoletta Golisano. 

Nicoletta era la più giovane 50anni, commercialista dal 2002: stava partecipando all’incontro tra i condomini nel bar di Fidene, in qualità di revisore dei conti per l’approvazione del bilancio annuale.

Oggi la convalida del fermo per Campiti

Elisabetta invece, aveva 55 anni ed era consigliera del consorzio Valleverde e Sabina Sperandio, 71 anni, segretaria della presidente Bruna Marelli. Diventa più pesante quindi, la posizione di Claudio Campiti, 57enne, che è stato arrestato con l’accusa di triplice omicidio volontario con le aggravanti della premeditazione e dei futili motivi. Il decreto di fermo emesso dal pm di turno Giovanni Musarò, verrà convalidato oggi, mercoledì 14 dicembre, nel carcere di Regina Coeli. A Campiti viene contestano anche il tentato omicidio nei confronti delle persone rimaste ferite e per porto abusivo di armi.

Claudio Campiti - Foto di Ansa Foto
Claudio Campiti – Foto di Ansa Foto

Il giallo del poligono di Tiro

Dagli accertamenti è emerso anche che da aprile 2020 a settembre scorso ha percepito il reddito di cittadinanza. Le indagini dei carabinieri coordinati dalla Procura mirano anche a fare luce su come abbia fatto Campiti, a cui era stato negato il porto d’armi, ad aver sottratto una pistola al poligono di tiro di Tor di Quinto per poi assaltare il bar di Fidene dov’era in corso una riunione dei soci del consorzio Valleverde per l’approvazione del bilancio annuale, e aprire il fuoco.

Campiti aveva con sé il passaporto, lo zaino pieno di vestiti e 6mila euro in contanti. Per questa ragione secondo gli inquirenti aveva progettato anche la sua fuga.