Manovra economica: più controlli sul Superbonus e un decreto per accelerare il Pnrr

Nel decreto legge Milleproroghe di fine anno dovrebbe essere inclusa la proroga dello smart working per i lavoratori fragili e i genitori di figli con meno di 14 anni.

Giancarlo Giorgetti - Foto di Ansa Foto
Giancarlo Giorgetti – Foto di Ansa Foto

Manovra economica: il governo sta valutando a quali emendamenti presentati dal Parlamento dare seguito per le modifiche della bozza del disegno di legge. I nodi da sciogliere riguardano la maggioranza e sono le pensioni minime, che Forza Italia vuole portare a 600 almeno per gli over 75.

Un altro tema caldo riguarda l’obbligo del Pos, che potrebbe decadere per i pagamenti fino a 60 euro. I temi dovrebbero essere discussi nella cabina di regia e devono essere affrontati e risolti entro sabato, perché domenica cominceranno le votazioni della Commissione Bilancio alla Camera.

Il tempo stringe per la manovra economica: il termine entro cui dovrà arrivare alla Camera è il 20 dicembre, mentre entro il 29 al Senato, così da evitare il bilancio di esercizio provvisorio. I sindacati Cgil e Uil hanno dato il via a una serie di scioperi generali.

Un decreto legge per velocizzare il Pnrr

La cabina di regia per il Pnrr si dovrebbe riunire venerdì per fare il punto della situazione. La riunione certificherà che esistono dei ritardi, a partire dalla realizzazione degli asili nido, e di conseguenza darà il via libera a un decreto legge per velocizzare le procedure e assicurare la realizzazione dei 55 obiettivi concordati con Bruxelles per il secondo semestre del 2022. Da questo infatti, dipende anche l’erogazione della terza parte dei finanziamenti di 19 miliardi.

La Commissione europea ha accettato le richieste di modifica del Piano nazionale di ripresa e resilienza presentate dal Lussemburgo e avviato una valutazione su quelle tedesche. La notizia lascia speranzosa l’Italia, che vorrebbe negoziare alcuni cambiamenti, anche se le modifiche presentate da questi Paesi sono minime.

Manovra economica, il Superbonus

Il governo ha accelerato sul Superbonus, con una riunione di maggioranza e governo per discutere anche di come far ripartire il meccanismo della gestione dei crediti. Secondo le associazioni di categoria ci sono 50mila aziende edili che non riescono più a cedere crediti.

I gruppi di maggioranza vorrebbero anche la riapertura dei termini per la presentazione della Cilas. Il governo concederà la proroga fino al 31 dicembre, ma verranno rafforzati i controlli.

Per lo sblocco dei crediti, che ammontano a circa 40 miliardi, ci sono diverse ipotesi sul tavolo, che potrebbero concretizzarsi con emendamenti al decreto Aiuti Quater. Si va dalla possibilità di compensare parte dei crediti nei cassetti fiscali delle banche con i modelli F24 per imposte e contributi (ma non c’è il via libera dell’Ue), all’acquisto di una parte dei crediti dalla Cassa depositi e prestiti.

Smart working

Nel decreto legge Milleproroghe di fine anno dovrebbe essere inclusa la proroga dello smart working per i lavoratori fragili e i genitori di figli con meno di 14 anni. La proroga dovrebbe essere fino al 31 marzo 2023. Attualmente queste categorie già possono lavorare da casa.