Tetto ai contanti, l’Ue lo fissa a 10mila euro: le nuove regole

Non si è fatto attendere il commento del leader della Lega, Matteo Salvini, che sui social chiede: "Sinistri e critici in silenzio oggi?". 

Banconote euro (generica) - Foto di Ansa Foto
Banconote euro (generica) – Foto di Ansa Foto

Tetto ai contanti: il Consiglio Ue, nell’ambito del nuovo pacchetto normativo antiriciclaggio, ha previsto anche un limite massimo di 10mila euro, con la possibilità da parte dei Paesi membri di imporne uno inferiore.

Termina (forse) così la querelle delle ultime settimane sul tetto ai contanti, che il governo Meloni aveva previsto di alzare prima a 10mila euro, poi a 5mila.

Tetto ai contanti: Salvini esulta sui social

Non si è fatto attendere il commento del leader della Lega, Matteo Salvini, che sui social chiede: “Sinistri e critici in silenzio oggi?”. 

Quali Paesi dovranno adattarsi

Secondo i dati dell’Europea Consumer Centres Network, un organismo creato dalla Commissione europea e dagli Stati membri per dare assistenza ai consumatori, all’inizio del 2021, su 30 Stati, tra cui anche Regno Unito, Islanda e Norvegia, c’era un limite ai contanti solo in 12 Paesi, tra cui l’Italia.

In testa alla classifica ci sono Grecia con un tetto di 5mila euro, la Francia con uno di mille per i residenti, che sale a 15mila per i non residenti, e il Portogallo con uno di mille euro.

La soglia in Spagna sale a 2.500 per i residenti e 15mila per i non residenti, mentre in Belgio il tetto è di 3mila per le transazioni commerciali. In Bulgaria il limite è 5.100 euro e per importi superiori è necessaria una transazione bancaria, mentre in Romania c’è un limite giornaliero di 2.100 euro circa. In Slovacchia il tetto è 5mila euro, in Repubblica Ceca di 14mila e in Polonia e Croazia di 15mila.

Tra gli Stati Ue che non prevedono limitazioni ci sono la Germania, che prevede che chi paga oltre 10mila euro in contati esibisca un documento di identità, la Danimarca, dove gli esercenti possono accettare pagamenti in contanti solo fino a 2.500 euro; nei Paesi Bassi vige l’obbligo di segnalare transazioni sospette di importo superiore a 2mila euro e in Svezia un commerciante può sempre rifiutare pagamenti in contanti.