Manovra, pensioni e Superbonus: quali sono gli emendamenti

Il tesoretto per modificare la manovra sulla base degli emendamenti è di circa 400 milioni. Per questa ragione ci si concentrerà solo su determinati capitoli. Tra questi potrebbe esserci quello legato ai pagamenti elettronici (Pos). 

Palazzo Chigi - Foto di Ansa Foto
Palazzo Chigi – Foto di Ansa Foto

Manovra economica: oggi è l’ultimo giorno per presentare gli emendamenti. Quelli concordati sono oltre 400: nel mirino ci sono la norma sul Pos, il tetto al contante, le pensioni e la Flat Tax.

La premier Giorgia Meloni in mattinata ha incontrato i capigruppo di maggioranza, poi i sindacati. Per ora trapelano i primi rumors su quello che potrebbe cambiare nella legge sulla base degli emendamenti.

Manovra: il congedo parentale

Tra le modifiche potrebbe essercene una riguardante il congedo parentale: “Sarà corretta: noi presenteremo un emendamento ma è condiviso dal governo perché il mese in più pagato all’80% possa essere usufruito dalla madre o dal padre”, ha dichiarato Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati al termine del vertice a Palazzo Chigi.

Tra le ipotesi rispetto alle coperture, si sarebbe quella di portare da 1 a 3 i mesi aggiuntivi, con i mesi successivi al primo “al 67% o tutti e 3 i mesi al 67%, in modo da fare una vera politica per la famiglia”, spiega Lupi, aggiungendo che comunque “è da verificare se si possa fare”. 

Il tesoretto per modificare la manovra sulla base degli emendamenti è di circa 400 milioni. Per questa ragione ci si concentrerà solo su determinati capitoli. Tra questi potrebbe esserci quello legato ai pagamenti elettronici (Pos).

Obbligo del Pos

Nella legge che ora è nella mani del Parlamento sono state eliminate le sanzioni per chi non accetti carte di credito o bancomat e anche l’obbligo di accettare il Pos anche per transazioni fino a 60 euro. Ma ora, dopo la bocciatura della Corte dei Conti e le polemiche di Banchitalia, è in corso un dialogo con l’Europa e la premier Meloni potrebbe decidere di rivedere al ribasso l’asticella, quindi scendendo la soglia dei 60 euro, forse a 30.

Manovra: stralcio delle cartelle esattoriali

Un’altra modifica potrebbe arrivare sulla cartelle esattoriali. Nella bozza della manovra al momento lo stralcio è previsto fino a mille euro, riferito al periodo 2000-2015. Nella maggioranza c’è chi pensa di innalzare la soglia del debito a 1500 euro.

Opzione donna

Sul fronte pensioni, la manovra Meloni al momento prevede l’accesso a Opzione donna a tre categorie di lavoratrici, innalzando l’età legandola al numero dei figli. L’idea è tornare al vecchio sistema, cioè in pensione a 58 anni e 35 di contributi senza vincoli di figli.

Manovra: tra gli emendamenti, il Superbonus

Un ultimo punto riguarda il Superbonus. La legge di Bilancio prevede un taglio dello sconto dal 110 al 90%. L’idea è arrivare a una proroga della scadenza del 25 novembre, data entro cui si doveva presentare la Cilas per ottenere lo sconto al 110%. L’idea è di arrivare al 31 dicembre e fra le ipotesi c’è anche una sanatoria per le comunicazioni arrivate in ritardo.