Tetto ai contanti: Squeri (FI) a iNews24: “Non è questo il modo per contrastare le attività criminali”

Luca Squeri - Foto di Ansa Foto
Luca Squeri – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24, Luca Squeri, deputato e responsabile Dipartimento Energia di Forza Italia, sulla soglia oltre la quale è obbligatorio accettare i pagamenti elettronici e sul tetto ai contanti.

La Corte dei conti ha bocciato l’idea di porre la soglia a 60 euro, mentre la premier Giorgia Meloni ha dichiarato che può anche essere più bassa. Porterete ancora avanti la proposta?
Penso che sia un provvedimento su cui non si devono fare barricate, ma ha le sue ragioni. Intanto in Europa non esiste un Paese che preveda sanzioni per chi non ha scelto il Pos. Sarebbe quindi un’anomalia tutta italiana. Detto questo, in Italia abbiamo costi delle commissioni veramente elevate, quindi è giusto dare un attimo di respiro. Non è vietato pagare col Pos e ormai è sempre più utilizzato ed accettato: in Italia l’utilizzo è aumentato annualmente del 10%. La situazione non è assolutamente negativa. Questa ostinazione a voler punire chi non usa il Pos non ci appartiene: noi abbiamo una concezione più liberale sia nei confronti degli operatori che dei consumatori. La presidente Meloni ha detto che il tetto oltre il quale prevedere una sanzione si può abbassare, quindi ci sarà una posizione mediana tra i 60 euro e le critiche”;

Secondo la Corte dei conti la soglia dei 60 euro è incoerente con gli obiettivi del Pnrr.
Ci sono molti modi per trovare il pelo nell’uovo se lo si vuole trovare. Quella della soglia al contante è un’idea che vuole introdurre un equilibrio in situazioni in cui da una parte ci sono costi delle commissioni sono elevati e dall’altra la possibilità di scegliere da parte dell’esercente di scegliere l’opportunità di pagamento”;

In che modo si può invece trovare un accordo sul tetto ai contanti?
La Germania non ha nessun tetto, non capisco perché ci scandalizziamo se si alza a 5mila euro. Sa quanti italiani acquistano all’estero? Si tratta di un modo per dare respiro all’economia”;

Le critiche sul tetto al contante derivano dal fatto che possa favorire la circolazione del denaro guadagnato illecitamente.
Chi utilizza soldi illeciti non ha certo problemi ad utilizzarli con qualsiasi tetto. Non è questo il modo per contrastare le attività criminali che portano introiti in nero di grandi risorse e l’evasione. Ci sono tanti modi per contrastare l’evasione, li stiamo mettendo in atto, ma non è il singolo scontrino che può modificare la situazione”;

Nella manovra economica non c’è il traguardo della pensione minima a mille euro, cavallo di battaglia di Forza Italia.
È uno dei temi prioritari di Forza Italia. In questa manovra c’è un accenno, ma due terzi dei fondi è dedicato al caro-bollette. Si è voluto comunque confermare l’attenzione con un piccolo passo avanti. Speriamo che la situazione economica migliori per arrivare all’obiettivo dei mille euro nel corso della legislatura. Si sa che Berlusconi su questo ha un’attenzione particolare, tant’è che l’ultimo ritocco alle pensioni è stato fatto da lui a un milione di lire, poi diventato 500 euro”.