Pos: quanto costano le commissioni per i pagamenti digitali

Non esiste un regolamento o una direttiva Ue che disciplini le soglie sotto cui è permesso il pagamento in contanti.

Pagamento Pos - Foto di pexels.com
Pagamento Pos – Foto di pexels.com

Uno dei motivi per cui il governo Meloni ha intenzione di stabilire la soglia minima dei 60 euro per i pagamenti con Pos sono me commissioni bancarie che gli esercenti devono pagare per le transazioni elettroniche.

Siamo a conoscenza della proposta del governo italiano. Trattandosi di una bozza, dobbiamo ancora valutarla, sia nella portata che nel merito”, ha dichiarato la portavoce della Commissione Ue Veerle Nuyts, replicando alla norma proposta nella manovra economica italiana. Mentre è in corso un dialogo tra Europa e Italia, vediamo quanto costano le commissioni.

Commissioni Pos: lo studio del Fatto Quotidiano

Secondo il Fatto Quotidiano, che ha raccolto i dato con l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, “le commissioni richieste dalle banche che offrono le condizioni migliori sono poco superiori al costo del contante”. 

Alcuni istituti di credito infatti, hanno messo in campo agevolazioni come l’azzeramento del canone mensile o delle commissioni per le transazioni inferiori a una certa soglia, ad esempio 10 o 15 euro, oppure un canone mensile fisso.

Il Fatto Quotidiano spiega anche che le commissioni variano a seconda delle banche e “si attestano tra lo 0,9 e l’1,8%. In base ai dati raccolti dall’Osservatorio Innovative Payments, considerando una commissione media dell’1,5% per un acquisto di 30 euro pagato con moneta elettronica l’esercente darà alla banca 45 centesimi, che diventeranno 90 per i 60 euro ipotizzati dal governo Meloni”. 

Il contante conviene?

Secondo Ivano Asaro, direttore dell’Osservatorio Innovative Payments, il contante implica dei costi legati al trasporto e alle assicurazioni stipulate dai commercianti. Secondo il Fatto quotidiano, il costo “si aggira per ogni spesa intorno ai 19 centesimi: l’1,1% per ogni scontrino medio”. 

La cifra è inferiore alla percentuale media dell’1,5% rilevata per le transazioni sopra un certo valore, ma superiore alle commissioni azzerate o scontate di quelle minori.

L’Ue non disciplina le soglie sotto cui è permesso il pagamento in contanti

Non esiste un regolamento o una direttiva Ue che disciplini le soglie sotto cui è permesso il pagamento in contanti. Ma la norma della Manovra che alza a 60 euro la soglia oltre la quale scatta l’obbligo di accettare i pagamenti digitali senza incorrere a sanzioni, potrebbe contrastare l’impegno contro l’evasione che l’Italia ha messo nero su bianco nel Pnrr.