Lutto nello sport italiano: morto ex protagonista della Nazionale

Un grave lutto ha colpito il mondo dello sport italiano. Infatti in queste ore si è spento un ex protagonista della Nazionale: di chi si tratta.

Giornata triste per lo sport italiano visto che in queste ore la Nazionale ha perso uno dei suoi volti più amati. L’atleta si è spento all’età di 59 anni: era una vera e propria bandiera nella sua disciplina.

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Un altro amato atleta ci ha lasciato in queste ore (Via Screenshot)

Giornata triste per il mondo dello sport italiano, che in queste ore sta metabolizzando un altro lutto. Infatti non si è conclusa nel migliore dei modi la settimana per Rovigo ed il Rugby Italiano. A 59 anni un infarto ha spento Piero Reale, 59 anni, architetto, “mister touche” dei rossoblù negli Anni Ottanta e Novanta.

Proprio con la squadra veneta Reale vinse gli scudetti del 1988 e del 1990, proprio quest’ultimo conquistato indossando la fascia di capitano. Una volta conclusa la carriera, per un periodo, Reale è riuscito ad entrare anche nella società in cui ha giocato ricoprendo il ruolo di general manager. Andiamo quindi a ripercorrere la carriera del campione italiano.

Lutto per lo sport italiano, morto Pietro Reale: aveva 59 anni

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Piero Reale in azione durante una partita (via WebSource)

Come abbiamo ampiamente anticipato, Piero Reale è stato uno dei simboli del grande Rovigo degli Anni Ottanta. Stiamo parlando di quella squadra in cui hanno giocato campioni del calibro di Naas Botha, Gert Smal, Tito Lupini e Massimo Brunello. All’interno della squadra Reale occupava il ruolo di seconda e terza linea, cresciuto nel vivaio rossoblù come il fratello maggiore Paolo, aveva collezionato 7 presenze in Nazionale, tra il 1987 e il 1992.

Inoltre la sua ultima in seconda linea fu una partita storica visto che fu la prima partita contro la Scozia, allora con l’etichetta “A”, ma di fatto quella vera con in campo tra gli altri Gavin Hastings, Chalmers ed Armstrong. La partita venne giocata a Melrose e si concluse con il punteggio di 22-17. Per un amaro destino, in touche da secondo saltatore sfidò proprio Doddie Weir, la mitica torre scozzese. Infatti Weir si è spento pochi giorni fa dopo aver combattuto per anni contro la Sla.