Bonus casa, nel 2023 questi ci sono ancora tutti: attenzione alle scadenze

Bonus casa, nel 2023 questi ci sono ancora tutti: attenzione alle scadenze. Un po’ di chiarezza sui sostegni che sono stati rinnovati

Non possiamo sapere cosa sarebbe stato dell’economia italiana negli ultimi due anni senza diversi bonus che hanno sostenuto i consumi. Ma in compenso sappiamo che il governo Meloni ne ha confermati molti anche per il prossimo anno, seppure con modulazioni diverse. E per i Bonus casa ci sono ancora buone notizie.

Bonus casa 2023
Bonus casa, nel 2023 questi ci sono ancora tutti (ANSA)

Vediamo insieme quali rimarranno ancora in vigore nel 2023 e come saranno strutturati a cominciare dal Superbonus 110%. Come previsto nel decreto Aiuti quater, dal prossimo anno 2023 l’agevolazione passa al 90% e scenderà al 70% nel 2024. I cantieri già avviati però godranno ancora dell’aliquota al 110% a patto che sia stata presentata una dichiarazione di inizio lavori prima dell’entrata in vigore del decreto.

L’agevolazione per le case indipendenti è stata prorogata e il bonus resta al 110% fino al 31 marzo 2023 anche per coloro che entro il 30 settembre 2022 abbiano completato almeno il 30% degli interventi. Per i lavori iniziati nel 2023, Superbonus al 90%, ma solo nel caso di prima casa non di lusso e con un limite di Isee pari a 15.000 euro.

Gli interventi coperti sono quelli per l’isolamento termico, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, gli interventi antisismici, l’installazione di impianti fotovoltaici o di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

Tornerà anche il Bonus ristrutturazione, una detrazione del 50% su un limite massimo di spesa fino a 96.000 euro fino alla fine del 2024. Copre tutti i lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo oltre che di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari. Qualora l’intervento interessi le parti comuni degli edifici residenziali possono essere agevolati anche i lavori di manutenzione ordinaria.

Bonus casa, nel 2023 questi ci sono ancora tutti: i lavori coperti da un sostegno

Ci saranno ancora sia il Sisma bonus che l’Ecobonus. Il primo permette ai contribuenti di detrarre fino all’85% della spesa sostenuta per l’adozione di misure antisismiche, con un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro. Gli interventi però devono essere effettuati su edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità.

L’Ecobonus può arrivare fino al 65% e racchiude tutti i lavori per aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici. Ad esempio sostituzione pavimenti, finestre ed infissi ma anche la coibentazione, l’installazione di un impianto fotovoltaico o la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

E ancora, tornerà il Bonus mobili che copre l’acquisto di mobili o elettrodomestici ad alta efficienza energetica ma solo se l’immobile è stato oggetto di interventi di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio. Per gli anni 2023 e 2024 il massimale della spesa scende a 5.000 euro.

Bonus mobili 2023 (Pixabay)

Infine il Bonus acqua potabile: in questo caso il credito di imposta fino al 31 dicembre 2023 è pari al 50% del costo di intervento su un massimale di 1.000 euro.