Inflazione, aumentano gli stipendi per colf e badanti nel 2023: quanto costa alle famiglie

Complessivamente la cifra annua è di 2mila euro in più.

Colf e badanti (generica) - Foto di pexels.com
Colf e badanti (generica) – Foto di pexels.com

Buone notizie per colf, badanti e baby sitter: a partire dal primo gennaio i loro stipendi aumenteranno. Con il nuovo anno infatti, scatta l’aggiornamento delle retribuzioni minime in base alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo, con l’adeguamento all’80% dell’inflazione.

Ciò potrebbe comportare un aumento del 9% delle retribuzioni per queste categorie. Le famiglie italiane nel 2023 potrebbero dover pagare 125 euro in più al mese per lo stipendio di colf, badanti e baby sitter. Complessivamente la cifra annua è di 2mila euro in più.

La Federazione italiana dei datori di lavoro domestico (Fidaldo) in rappresentanza di Nuova collaborazione, Assidantcolf, Adld e Adlc, ha lanciato l’allarme durante la presentazione del nuovo report di ricerca sugli interventi delle regioni e delle città sul lavoro domestico, chiamato Atlante Fidaldo.

L’allarme di Fidaldo

Dal primo gennaio le famiglie datrici di lavoro domestico rischiano una stangata rispetto allo stipendio di colf, badanti e baby sitter”, spiega. “Dal 2023 scatteranno infatti, gli aggiornamenti delle retribuzioni in base alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo. Il pericolo è quello di veder lievitare la busta paga di circa il 9% rispetto agli attuali minimi”, scrive il Corriere della Sera.

L’allarme lanciato da Fidaldo è quello di una vera e propria stangata alle famiglie che hanno una colf, una badante o una baby sitter: “Siamo molto preoccupati perché il tempo per intervenire stringe, considerando che entro il 20 dicembre il ministero del Lavoro dovrà convocare la Commissione nazionale per l’aggiornamento retributivo, così come previsto all’articolo 36 del Ccnl e che in assenza di accordo tra le parti sociali scatterà l’aumento in via automatica”, scrive ancora il Corriere della Sera.

La Fidaldo chiede un confronto tra le parti sociali: “L’auspicio è che attraverso un confronto con le parti sociali si possa arrivare a uno scaglionamento nel tempo di questi incrementi che peseranno sui budget familiari già gravati dagli aumenti del prezzo del gas e delle bollette”, continua il Corriere della Sera citando la federazione.