Pnrr, Cattoi (Lega) a iNews24: “Difficoltà a raggiungere i target temporali. L’Italia non è l’unica in Europa”

Vanessa Cattoi - Foto di Facebook/Vanessa Cattoi
Vanessa Cattoi – Foto di Facebook/Vanessa Cattoi

Ai microfoni di iNews24, Vanessa Cattoi, deputata della Lega, componente della Commissione bilancio.

Il ministro Fratin ha dichiarato a La Stampa che a causa dell’inflazione, il Pnrr va rivisto perché i costi sono aumentati. Poteva essere previsto questo rischio dal governo Draghi in modo da prevenirlo?
Innanzitutto è difficile fare una previsione puntuale sull’aumento dell’inflazione, anche perché è determinato da una serie di fattori esterni. C’erano già delle avvisaglie criticità, infatti adesso si chiede una rivisitazione del Pnrr alla luce del fatto che sono sopraggiunti aggravi soprattutto in termini inflazionistici. Inoltre c’è la questione legata al caro materiali che porta sia all’aumento dei costi sia a procastinare i tempi di consegna. Di fatto ciò si riversa sugli investimenti stessi e sul raggiungimento degli obiettivi in termini temporali, che sono necessari per la realizzazione dello stesso Pnrr”;

Qualcosa quindi poteva essere previsto sulle tempistiche?
Non può essere fatta una previsione sull’inflazione, ma quando eravamo all’interno del governo Draghi avevamo avanzato la richiesta di andare in Europa per cercare di ottenere un allargamento soprattutto delle tempistiche”;

Cosa si può modificare nel Pnrr?
L’Europa stessa ci insegna che ci sono fattori che possono essere rivisti nei tavoli europei. Quindi può essere rinegoziato, anche a fronte del fatto che si sono verificate condizioni che non potevano essere previste. Non si poteva avere la contezza della difficoltà del raggiungimento in termini così ristretti, perché ora alla crisi energetica si è aggiunto l’aumento dell’inflazione”;

Il ministro Pichetto Fratin ha dichiarato che servono 5 miliardi in più per far fronte al rincaro. Il rischio è che si debba tagliare sulle opere.
Sarebbe difficoltoso tagliare un’opera piuttosto che un’altra, perché tutte fanno parte di un disegno di sviluppo del territorio. Il rischio sarebbe non raggiungere l’obiettivo stesso del Pnrr. La richiesta del governo all’Europa è un aumento delle risorse a fronte del caro energia e dell’inflazione, che colpisce anche altri Paesi membri. Noi siamo favoriti perché sul Pnrr abbiamo ricevuto un maggiore finanziamento da parte dell’Europa. Ma il problema riguarda tutti i Paesi”;

Ci sono o no ritardi sull’attuazione del Pnrr?
Dovremo verificarlo quando avremo dei dati precisi in Parlamento. Adesso la fase di controllo è nelle mani del governo. Però dal mio punto di vista, se i ministri denunciano questa necessità, di fatto hanno contezza di qualche difficoltà nel raggiungere i target temporali. E dipende dai fattori esogeni che colpiscono l’Italia e altri Paesi, quindi non saremo gli unici a sollevare la questione in Europa”.