Soumahoro, la suocera ammette: “Vero, non abbiamo pagato gli stipendi”

La donna ha stretto un accordo con l'Ispettorato e ora dovrà pagare gli stipendi arretrati a Kadmiri e altri due operatori che hanno lavorato per entrambe le cooperative. 

Marie Thérèse Mukamitsindo - Foto di Facebook/Cooperativa Karibu
Marie Thérèse Mukamitsindo – Foto di Facebook/Cooperativa Karibu

Sì, è vero. Non gli abbiamo fatto il contratto e non gli abbiamo pagato gli stipendi. Ma eravamo in difficoltà”. Con queste parole che Marie Thérèse Mukamitsindo, suocera del deputato Aboubakar Soumahoro, ha pronunciato di fronte alla commissione dell’Ispettorato del lavoro di Latina, come riporta il Corriere di Roma.

La donna, unica indagata dalla Procura nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione delle cooperative Karibu e Consorzio Aid, ha quindi ammesso i fatti denunciati da Youssef Kadmiri, ingegnere di quarantadue anni che aveva dichiarato al quotidiano Open di essere stato pagato solo due volte in due anni e di non aver mai lavorato con regolare contratto per la Coop Consorzio Aid.

“Adesso spero che mi paghi”

Adesso spero che mi paghi”, ha dichiarato l’ingegnere uscendo dall’Aula. Marie Thérèse Mukamitsindo ha stretto un accordo con l’Ispettorato e ora dovrà pagare gli stipendi arretrati a Kadmiri e altri due operatori che hanno lavorato per entrambe le cooperative.

Gli altri lavoratori che hanno denunciato

Si tratta di Mohamed El Motaraji e Stefania Di Ruocco, per la quale è stata pattuita una somma di 21mila euro. Secondo il sindacato Uiltucs che ha raccolto le denunce, ci sarebbero anche altri casi di lavoratori non pagati, e la somma totale è di circa 400mila euro, in gran parte indirizzate a lavoratori stranieri.

La posizione di Soumahoro sulla vicenda della suocera

Il deputato Soumahoro sui social ha dichiarato che se avesse saputo dei trattamenti della suocera nei confronti dei lavoratori, avrebbe preso le parti di questi ultimi.