Ridurre i consumi nelle ore di picco: arriva l’incentivo per le aziende

La procedura è valida fino al 31 marzo e mira a raggiungere gli obiettivi di riduzione del consumo rispetto alle ore di punta.

Contatore energia elettrica - Foto di Ansa Foto
Contatore energia elettrica – Foto di Ansa Foto

All’articolo 10, la manovra di bilancio prevede un servizio di riduzione dei consumi di energia elettrica affidato da Terna su base concorsuale, attraverso una procedura aperta a tutti i clienti.

I consumi delle aziende verranno quindi tagliati su base volontaria e incentivate con un sistema di aste gestito da Terna. Si tratta delle utenze dette “interrompibili”, la cui sospensione viene stabilita sulla base di un incentivo pagato dalla fiscalità generale ed è contenuto in una delle coperture della legge di Bilancio.

Quali sono le ore di punta

La procedura è valida fino al 31 marzo e mira a raggiungere gli obiettivi di riduzione del consumo rispetto alle ore di punta, cioè quelle tra le 10 e le 12 e tra le 17 e le 19. L’interrompibilità classica è una pratica diffusa in tutto il mondo che serve a prevenire malfunzionamenti nella distribuzione e blackout generalizzati.

Gli operatori, Terna in Italia, operano dei distacchi quando c’è un sovraccarico di utilizzo di energia elettrica, per evitare le interruzioni a una serie di utenti con cui ha stipulato il contratto. Questi utenti sono considerati “interrompibili” e in cambio ottengono una riduzione delle tariffe o un riconoscimento economico.

In questo caso la procedura sarebbe la stessa, ma lo scopo non è evitare blackout, bensì ridurre i consumi. Ad oggi nel caso delle utenze civili c’è un regolamento Ue di settembre che prevede la riduzione del 5% dei consumi nelle ore di picco.

L’Italia al momento non lo ha attuato ma se lo scenario dovesse cambiare sarebbe previsto il taglio del 5% giornaliero della domanda di energia elettrica.