Manovra, c’è la firma di Mattarella: messi da parte 400 milioni per gli emendamenti

Resta invariata la decisione di innalzare a 60 euro l'obbligo di usare il Pos da parte del commerciante senza incorrere in sanzioni. 

Licia Ronzulli, Alessandro Cattaneo - Foto di Ansa Foto
Licia Ronzulli, Alessandro Cattaneo – Foto di Ansa Foto

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato la legge di Bilancio. A farlo sapere è stato il Quirinale.

Tetto contanti a 60 euro

Resta invariata la decisione di innalzare a 60 euro l’obbligo di usare il Pos da parte del commerciante senza incorrere in sanzioni.

Salgono in totale a 174 gli articoli dell’ultima bozza, contro i 156 precedenti. Intanto oggi, martedì 29 novembre, si è tenuta la riunione dei capigruppo di maggioranza a Palazzo Chigi.

Manovra, Molinari (Lega): “Siamo tutti soddisfatti”

Le priorità della Lega sono già ampiamente soddisfatte in legge di bilancio, adesso studiando bene il testo definitivo vedremo cosa si può migliorare: qualche emendamento lo presenteremo ma siamo molto soddisfatti di quello che già c’è“, ha dichiarato il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, che ha aggiunto: “Tutte le forze politiche sono soddisfatte, nel lavoro di commissione e di Aula cercheremo di portare qualche miglioria ma niente di stravolgente perché il testo già risponde alle nostre aspettative“.

Ronzulli (FI): “Nostri emendamenti su giovani e pensioni minime”

Abbiamo definito il time table di un ordinato svolgimento dei lavori parlamentari visto che all’attenzione delle Camere ci sono vari decreti, come il decreto Calabria-Nato, il decreto giustizia e abbiamo visto le scadenze anche della legge di Bilancio. C’è stato l’impegno da parte di tutti a stringere i tempi“, ha dichiarato Licia Ronzulli, presidente dei senatori di Forza Italia. Alla domanda se Forza Italia abbia ricevuto rassicurazioni sui propri emendamenti, ha spiegato: “Non abbiamo parlato nello specifico degli emendamenti. Fi presenterà proposte sulla decontribuzione per le assunzioni dei giovani e sulle pensioni minime, ma non ci sono state date garanzie”.

I fondi che il Mef avrebbe messo da parte per coprire gli emendamenti parlamentari alla legge di Bilancio dovrebbero essere circa 400 milioni, apprende Ansa.