Addio a Bonus facciate e acqua potabile: come cambiano tutti gli incentivi

Fino al 2024 restano in vigore il Bonus mobili e verde. Verrà richiesta la proroga per quello delle barriere architettoniche: tutte le novità.

Bonus facciate - Foto di Ansa Foto
Bonus facciate – Foto di Ansa Foto

I bonus sulla casa si preparano a cambiare in vista del via al percorso parlamentare della manovra economica approvata dal Cdm la settimana scorsa.

Il bonus facciata terminerà, mentre quello delle barriere architettoniche al 75% è in scadenza ma con richieste di proroga. Il Superbonus sarà ridotto al 90%. Nella bozza del disegno di legge risultano confermate per il 2024 e 2025 le altre detrazioni, esclusi i tagli già decisi per il bonus mobili.

Superbonus ridotto

Il decreto Aiuti Quater prevede la riduzione dell’aliquota dal 110% al 90% del Superbonus per il prossimo anno. I proprietari delle villette potranno beneficiare dell’incentivo solo nel caso di prima casa e purché rientrino nel limite di reddito familiare di 15mila euro.

Bonus facciate

L’incentivo per le facciate quasi sicuramente verrà escluso dai Bonus casa. La detrazione per gli interventi legati al decoro architettonico inizialmente era al 90%, poi quest’anno è stata ridotta al 60% e adesso è nel mirino dell’Agenzia delle Entrate a causa delle truffe per crediti ceduti senza aver effettuato alcun lavoro.

All’attenzione dell’esecutivo c’è anche la mancata previsione di un tetto massimo di spesa agevolabile e fino a un anno fa anche l’esenzione delle asseverazioni.

Barriere architettoniche al 75%

Per l’abbattimento delle barriere architettoniche è stato previsto per il 2022 un bonus del 75% per installare ascensori, pedane, montascale e in generale tutti gli interventi per migliorare l’accessibilità negli edifici.

Su questo bonus è previsto un meccanismo simile al Superbonus, con un tetto di spesa a 50mila euro per le villette e a 40mila euro ad appartamento per i lavori condominiali.

Per poterne usufruire è obbligatoria la certificazione dell’intervento a norma della legge 13/1989 sulle barriere architettoniche. Per questo bonus verrà richiesta la proroga e in alternativa, a partire dal 2023, sarà comunque possibile usufruire della detrazione del 50% nell’ambito dei Bonus casa.

Ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus

L’aliquota per le ristrutturazioni è prevista al 50% fino alla fine del 2024, così come resta uguale quella al 65% per gli interventi di ecobonus. A questi possono accedere i proprietari di villette senza limiti di reddito e di uso della casa.

Si può ottenere il sismabonus del 70% o dell’80% in casi di interventi che migliorano la classe di rischio nelle zone sismiche 1,2 e 3. Anche il bonus dell’86% per chi acquista appartamenti in edifici ristrutturati da impresa è confermato.

Bonus mobili e verde

Fino al 2024 restano in vigore il Bonus mobili e verde. Per l’acquisto di arredi ed elettrodomestici nel 2023 è già prevista la riduzione da 10mila a 5mila del massimo di spesa ammessa a detrazione. Il bonus spetta solo a chi ha effettuato lavori di ristrutturazione nell’anno, o l’anno prima.

In questo secondo caso la spesa ammessa va considerata al netto degli acquisti dell’anno precedente.

Bonus acqua potabile

In mancanza di proroghe è destinato a scomparire anche il Bonus acqua potabile, cioè il credito di imposta del 50% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio e mineralizzazione, per il miglioramento dell’acqua in casa. Il bonus è stato in vigore per due anni.