Pirateria e multe, altro raid: utenti sanzionati fino a 30.000 euro

Un nuovo blitz da parte delle forze preposte per la pirateria online, bloccati migliaia di utenti e multe salate per ognuno di loro

Purtroppo è un fenomeno in continuo aumento, sopratutto per gli sproporzionati costi degli abbonamenti fin qui proposti, soprattutto in ambito sportivo, ma anche quello dell’intrattenimento e cinema. Nessuna giustificazione né pietà: multe salatissime ai trasgressori.

Pirateria 16112022 inews24.it
(@ANSA)

Nonostante la Serie A si sia fermata la scorsa domenica, coloro che scelgono lo streaming illegale sono sempre di più, anche per seguire i Mondiali in Qatar cui l’Italia non si è qualificata. I costi delle piattaforme legali sono indubbiamente elevati, soprattutto per la diversità di distribuzione tra campionato e Champions League, nonché di altri sport come basket, pallavolo e così via.

Per non parlare dell’intrattenimento. Alcuni titoli sono accessibili solo su una piattaforma, altri titoli su un’altra fino ad arrivare ad avere più abbonamenti contemporaneamente a costi mensili insopportabili. Questo è il principale motivo che spinge gli utenti a scegliere soluzioni più economiche, ma illegali, in cui se si viene mascherati si hanno multe belle salate. Periodicamente, infatti, le forze preposte fanno controlli che portano nelle loro casse migliaia di euro per quanti utenti vengono smascherati.

Pirateria online, smascherati migliaia di utenti: multe salatissime

Pirateria
(@Websource)

La realtà dei fatti è una: che lo streaming illegale rappresenta la soluzione più economica e semplice che garantisce agli utenti la possibilità di unire le esclusive di DAZN a quelle di Sky con risparmi esorbitanti: spesso, sull’annualità, si arriva a risparmiare fino al 90%. Tuttavia, è anche giusto che le forze preposte regolarizzino i servizi e riportino la legalità. In questi mesi stanno avvenendo nuovi blitz e gli utenti che si affidano all’IPTV possono incorrere in sanzioni davvero alte, con un costo massimo di 30mila euro. 

In casi più particolari, poi, c’è anche la possibilità di reclusione in carcere fino a tre anni. Attenzione al danno oltre la beffa, perché di queste IPTV ne escono in quantità abnormi, soprattutto offerti da personaggi sul web: il posto migliore da cui colpiscono è Telegram. Alcuni di loro che sponsorizzano la vendita di pacchetti IPTV risultano essere una truffa.