Migranti, telefonata Mattarella-Macron: “Serve piena collaborazione”

Sulla tensione con Parigi, Antonio Tajani ha detto: "Per noi non c'è nulla da riagganciare. Siamo pronti a parlare con i francesi,

Sergio Mattarella, Emmanuel Macron - Foto di Ansa Foto
Sergio Mattarella, Emmanuel Macron – Foto di Ansa Foto

Il tema dei migranti è stato al centro di una telefonata tra i presidente italiano e francese, rispettivamente Sergio Mattarella ed Emmanuel Macron. Durante il colloquio i due hanno ribadito l’importanza dei rapporti tra la Francia e l’Italia ed hanno condiviso la necessità di collaborare in ogni settore, sia in ambito bilaterale sia dell’Unione europea.

Al termine del colloquio, il Colle e l’Eliseo hanno pubblicato un comunicato congiunto sulle rispettive homepage dei loro siti ufficiali.

Durante la telefonata, si legge nel comunicato, “entrambi hanno affermato la grande importanza della relazione tra i due Paesi e hanno condiviso la necessità che vengano poste in atto condizioni di piena collaborazione in ogni settore sia in ambito bilaterale sia dell’Unione europea”. 

Tajani: “Non abbiamo detto “Ocean Viking deve andare in Francia”

Un’apertura arriva anche dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo una settimana in cui i toni tra Parigi e Roma erano diventati più accesi a causa della vicenda della nave Ocean Viking.

C’è stata una dichiarazione in buona fede da Palazzo Chigi, “ringraziamo la Francia”, poi l’hanno presa per una provocazione usando toni esagerati”, ha spiegato Tajani a Mezz’ora in più su Rai Tre. L’Italia “ha parlato di una nave che stava andando verso le acque francesi, non non abbiamo detto “deve andare in Francia”. 

Migranti, capo della Farnesina: “Pronti a parlare con i francesi”

E sulla tensione con Parigi il capo della Farnesina ha detto: “Per noi non c’è nulla da riagganciare. Siamo pronti a parlare con i francesi, sono loro che hanno reagito in modo sproporzionato. Mi sembra più per una questione di politica interna”, ha aggiunto il ministro degli Esteri.

“Il problema va affrontato a livello europeo”

Nessuno vuole mettere benzina sul fuoco, ma il problema va affrontato a livello europeo. Di 90mila arrivati in Italia, 8mila migranti dovevano essere ricollocati nei Paesi Ue, ma fino ad oggi ne sono stati ricollocati 117, di cui 36 in Francia. L’Italia ha sempre fatto la sua parte, noi abbiamo sempre rispettato tutti gli accordi, sono gli altri che non li hanno mantenuti”. 

Secondo Tajani quindi, è necessaria una strategia europea, un piano Marshall per l’Europa e una strategia a breve, medio e lungo termine: “Non è scritto da nessuna parte che tutti i migranti che vogliono arrivare in Europa debbano approdare in Italia”. 

Migranti, Ong, Tajani: “Non devono decidere la loro politica migratoria”

Il capo della Farnesina ha anche ribadito la posizione del governo sulle Ong: “Servirebbero regole europee sulle Ong, la Commissione europea dovrebbe poter fare una proposta, una comunicazione, in tempi rapidi, per affrontare la questione, oltre a modernizzare il trattato di Dublino. Le persone devono essere salvate, ma non vorrei che alcune Ong decidessero la loro politica migratoria, creando magari attriti tra diversi Paesi”. 

L’Europa non deve concentrarsi solo sul contrasto all’immigrazione illegale, ma serve anche un lavoro a lungo termine per risolvere il problema alla radice, creando condizioni di sviluppo che scoraggino le partenze”.