Denise Pipitone scomparsa, arriva la sentenza: una nuova verità

Denise Pipitone scomparsa, arriva la sentenza: una nuova verità. Attesa per la decisione del tribunale che può scrivere una pagina importante

Da oltre 18 anni la famiglia di Denise Pipitone aspetta di ritrovarla, oppure 8in alternativa almeno di conoscere la verità su quanto successo quel 1° settembre 2004. Inchieste e processi ce ne sono stati molti, senza nessun risultato concreto, e un altro sta per arrivare alla fine.

Denise Pipitone scomparsa, arriva la sentenza (ANSA)

Stiamo parlando dei quello a Marsala, davanti al giudice monocratico, che vede come imputata l’ex magistrato Maria Angioni. Deve rispondere di false informazioni al pm nell’ambito delle nuove indagini aperte dalla Procura lo scorso anno sul caso di Denise Pipitone. In particolare nel mirino era finito il rapporto tra la Angioni, che nel 2005 aveva seguito a lungo le indagini sulla scomparsa, e la presunta “inaffidabilità o infedeltà, del commissariato di Mazara”.

Ormai siamo vicini alla fine anche perché la difesa dell’ex magistrato, che la scorsa estate ha lasciato la toga, ha rinunciato ad ascoltare gli ultimi testi che aveva citato. Tra di loro nella precedente udienza ci sarebbe stata anche Piera Maggio, la mamma di Denise, che alla fine n on era stata chiamata. Quindi la prossima udienza, programmata per il 5 dicembre, vedrà la requisitoria del pm Roberto Piscitello e la sentenza.

Denise Pipitone scomparsa, arriva la sentenza: diversi colpi di scena durante il processo

Un processo che ha riservato comunque diversi colpi di scena. Come quello legato alla presenza o meno di una telecamera di sorveglianza che avrebbe potuto intercettare le conversazioni di Jessica Pulizzi, che condivideva con Denise lo stesso padre. Secondo l’ex pm Angioni sarebbe stata disattivata dalla polizia dolosamente. E così al processo, come teste della difesa, aveva deposto l’ex maresciallo dei carabinieri Francesco Lombardo che all’epoca era a capo della polizia giudiziaria.

Lombardo nel 2021 lavorava come consulente allo studio dell’avvocato Giacomo Frazzitta, lo storico legale di Piera Maggio. Ad aprile inviò un messaggio alla Angioni spiegando che esisteva una seconda telecamera posizionata in via Pirandello, ma il suo utilizzo non era stato prorogato.

Denise Pipitone, nuovi rinvii a giudizio
Maria Angioni, ex pm del caso Denise (Screenshot RaiPlay)

Questo messaggio era finito agli atti del processo ma durante il controesame, come aveva riportato ‘La Repubblica’, Lombardo aveva ammesso di non sapere nulla della seconda telecamera. Quelle informazioni sarebbero state riferite in maniera errata alla Angioni dopo aver letto alcune carte dello studio Frazzitta che però non è riuscito a indicare.