Bonus busta paga da 3mila euro, ci siamo: è arrivato l’annuncio

Bonus busta paga da 3mila euro, ci siamo: è arrivato l’annuncio: può arrivare un regalo di Natale inatteso per milioni di lavoratori

Più potere economico ai consumatori significa risollevare, almeno potenzialmente, un’economia italiana stagnante. Per questo il governo Meloni sta per varare una proposta rivoluzionaria per il mondo del lavoro italiano: un Bonus busta paga da 3mila euro che pagheranno le aziende.

 

Bonus busta paga da 3mila euro, ci siamo (Pixabay)

La proposta è stata anticipata da Federico Freni, nuovo sottosegretario all’Economia per il governo Meloni, ed è molto chiara. Un bonus in busta paga del valore annuo di 3.000 euro che dovrebbe entrare in vigore con il decreto che sarà approvato al massimo questa settimana.

Soldi di cui si faranno carico le aziende, anche se non è un obbligo per nessuno, andando quindi a sostenere il reddito dei loro dipendenti contrastando l’inflazione. Accanto a questo però per il 2023 è in programma un nuovo taglio del cuneo fiscale in modo da garantire un aumento dello stipendio netto a parità di lordo.

Bonus busta paga da 3mila euro, ci siamo: cosa comporta per le aziende

La manovra del governo Meloni è chiara. Da una parte incentivare le aziende ad aumentare gli stipendi, riconoscendo la possibilità di inserire in busta paga bonus e premi esentasse. Ma anche ridurre l’imposizione fiscale che pesa sulle retribuzioni, tagliando ulteriormente il cuneo fiscale rispetto alla diminuzione del 2% introdotta dal governo Draghi. Quindi lo stipendio netto aumenterà, ma senza costi aggiuntivi per l’azienda.

Tutto è contenuto nel decreto Aiuti quater, con il quale saranno introdotte nuove misure contro il caro bollette di famiglie e imprese: “Daremo la possibilità alle imprese – spiega Freni – di erogare un premio ai dipendenti esente da tassazione fino a 3.000 euro. Le imprese potranno così aiutare i dipendenti a fronteggiare il rincaro del costo della vita senza l’interposizione di un cuneo fiscale e senza cristallizzare aumenti salariali che potrebbero risultare insostenibili”.

Bonus 300 euro, non è uno scherzo (Pixabay)

Un vantaggio per le imprese ma anche per i dipendenti che porterebbero così a caso un aumento di stipendio ma non solo. Perché entro il limite di 3.000 euro il bonus non rientrerà nell’imponibile.