Terremoto, due forti scosse nelle Marche: scuole chiuse, solo tanta paura

Al pronto soccorso dell'ospedale di Ancona, una decina di accessi per persone rimaste ferite nei momenti dopo le scosse. Non si tratta di feriti legati ai crolli, ma di traumi su persone che stavano scappando e crisi di panico per lo spavento. 

Terremoto Marche - Foto di Ansa Foto
Terremoto Marche – Foto di Ansa Foto

Due scosse di terremoto molto forti hanno colpito le Marche, da Ancona a Fano e Urbino. Sono state sentite anche in altre città del centro Italia, ma anche in Veneto, in Trentino e a Roma.

È accaduto questa mattina, mercoledì 9 novembre, poco dopo le 7. La più forte è stata di 5.7, l’altra di magnitudo 4. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) le ha localizzate al largo della costa marchigiano-pesarese.

Sono una ventina in totale le scosse di magnitudo superiore a 2 che si sono susseguite prima della 5.7. All’Ingv risulta che la più forte è stata di 4, seguita da una di 3.8.

Le squadre dei vigili del fuoco sono impegnate in 50 interventi per verifiche di stabilità degli edifici nei territori delle province di Pesaro Urbino e Ancona. Al momento non sono state segnalate particolari criticità.

Non ci sono feriti

Al pronto soccorso dell’ospedale di Ancona, una decina di accessi per persone rimaste ferite nei momenti dopo le scosse. Non si tratta di feriti legati ai crolli, ma di traumi su persone che stavano scappando e crisi di panico per lo spavento.

I cittadini sono scesi in strada e i vigili del fuoco hanno ricevuto segnalazioni di crepe e fessurazioni nelle pareti di abitazioni. Il traffico ferroviario è stato sospeso in via precauzionale nei pressi di Ancona sulla linea adriatica, per sospetti danni ai binari e per svolgere verifiche e controlli. Trenitalia ha fatto sapere che per le 12 i treni ricominceranno a circolare.

Ingv: “Nessuna allerta tsunami”

In diverse città sono anche state chiuse le scuole. “Appena sei minuti dopo il sisma il Centro allerta tsunami ha diramato un messaggio di informazione che non è una messaggio di allerta, ma informa che c’è stato il sisma, per attivare i controlli lungo le coste”. Sono le parole di Alessandro Amato dell’Ingv che all’Ansa ha spiegato che non esiste un rischio tsunami: “Allo stato attuale non c’è nessun rischio. Ci sarebbe stato con una magnitudo più grande, il 6.5. Il messaggio che abbiamo diramato si attiva per terremoti di 5.5 in mare o lungo la costa del Mediterraneo. Se ci fosse stato uno tsunami si sarebbe sviluppato pochi minuti dopo”.