Ambiente, Zaki e Regeni: di cosa hanno parlato Meloni e al-Sisi

Al-Sisi da parte sua avrebbe espresso la sua "aspirazione" che la visita di Meloni dia un "nuovo impulso" alle relazioni tra Roma e Il Cairo. 

Giorgia Meloni, Abdel Fattah al-Sisi - Foto di Ansa Foto
Giorgia Meloni, Abdel Fattah al-Sisi – Foto di Ansa Foto

Al centro del bilaterale tra Giorgia Meloni e Abdel Fattah al-Sisi ci sono stati anche Giulio Regeni e Patrick Zaki: i due motivi per cui negli ultimi anni si sono complicati i rapporti tra l’Italia e l’Egitto.

La storia di Regeni

Nel caso del ricercatore italiano ucciso al Cairo nel 2016 si è aperta una grave crisi diplomatica in merito alle responsabilità dell’assassinio. Il governo italiano si è costituito parte civile nel processo a carico degli agenti dei servizi segreti egiziani. Le autorità si sono sempre mostrate ostili nell’accertamento della verità e non hanno collaborato attivamente nei confronti della giustizia italiana, rendendo impossibile agli inquirenti notificare gli atti giudiziari agli imputati.

La vicenda di Patrick Zaki

Anche il caso di Patrick Zaki ha complicato i rapporti tra Italia ed Egitto. Lo studente dell’Università di Bologna è stato accusato per alcuni post su Facebook di vari reati, tra cui minaccia alla sicurezza nazionale, sovversiva e propaganda per il terrorismo. Zaki è stato quasi due anni in carcere e ora si trova in regime di libertà vigilata mentre continua il processo che lo vede imputato.

Di cosa hanno parlato Meloni e al-Sisi

Il bilaterale tra Meloni e al-Sisi si è svolto con queste due ombre ed è durato circa un’ora. Sul tavolo, l’approvvigionamento energetico, le fonti rinnovabili, la crisi climatica e l’immigrazione. Ma la premier ha sollevato il tema del rispetto dei diritti umani, ricordando che all’Italia stanno molto a cuore i casi Regeni e Zaki.

Al-Sisi da parte sua avrebbe espresso la sua “aspirazione” che la visita di Meloni dia un “nuovo impulso” alle relazioni tra Roma e Il Cairo.

Urso: “Vicenda Regeni è un tema fondamentale”

Intanto a Roma, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, su RaiUno, ha ricordato che “l’Egitto è un grande partner per noi: un partner produttivo commerciale, un partner nel campo della sicurezza, del fronte dell’immigrazione clandestina e nel fronteggiare il terrorismo islamico. Però il tema di quello che è accaduto a un nostro cittadino in Egitto è un tema fondamentale che resta nel campo del dibattito politico e soprattutto del confronto: penso che sia un elemento importante e credo che sarà stato sicuramente esaminato anche in questo colloquio”.