Francisco Goya entra nella lunga lista degli artisti “attaccati” dagli attivisti per l’ambiente. Due attiviste, appartenenti alla sigla Futuro Vegetal, si sono incollate a altrettante tele del grande pittore esposte al Museo del Prado di Madrid. L’intento è, come sempre, quello di richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica globale sulla drammatica crisi climatica in atto. Nonché quello di sollecitare i governi a prendere provvedimenti in tal senso. I due dipinti interessati sono “Las Majas” che, come fa sapere la direzione del museo, non hanno subito danni. Le cornici, invece, presentano lievi scalfitture.

Madrid, protesta attivisti ambiente Goya

Le due attiviste sono state arrestate dalla polizia spagnola. I reati contestati sono “alterazione dell’ordine pubblico e danni”. Il ministro della Cultura spagnolo, Miquel Iceta, ha condannato l’accaduto definendolo “un atto vandalico”. Parole che fanno eco a quelle diffuse dal ministro italiano, Gennaro Sangiuliano, che ha così commentato un’analoga azione degli ambientalisti a Palazzo Bonaparte a Roma. Ma le azioni delle varie sigle ambientaliste, tra cui anche Ultima Generazione e Just Stop Oil, si stanno ormai ripendento con una certa frequenza in tutto il mondo. Leonardo da Vinci fu il primo della lista lo scorso giugno, quando gli ambientalisti tirarono una torta in faccia alla Gioconda esposta nel Louvre di Parigi.

Madrid, la protesta degli ambientalisti: “Non è vandalismo, è un grido d’allarme”

Una frequenza che sta spingendo i vari musei a pianificare una maggiore tutela e sicurezza per le opere in essi conservate. Intanto, gli attivisti (che rifiutano di essere definiti “Ambientalisti” in un’apposita nota affidata alla stampa) scrivono: “Apprendiamo che la presidente Giorgia Meloni è fortemente indignata per un vetro sporco in un museo e non per gli effetti del collasso climatico, drammaticamente reali nel Paese. Il nostro non è vandalismo, ma il grido di allarme di cittadini disperati che non si rassegnano ad andare incontro alla distruzione del Pianeta e, con esso, della propria vita.”