Lombardia, Moratti si dimette. Fontana: “Guarda a sinistra” e nomina Bertolaso al Welfare

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, è stato il reintegro anticipato dei medici no-Vax deciso dal governo Meloni.

Letizia Moratti, Attilio Fontana - Foto di Ansa Foto
Letizia Moratti, Attilio Fontana – Foto di Ansa Foto

Di fronte al venir meno del rapporto di fiducia con il presidente Attilio Fontana, annuncio la decisione di rimettere le deleghe di vicepresidente e si assessore al Welfare della Regione Lombardia”. Così Letizia Moratti in una nota.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il reintegro anticipato dei medici no-Vax

Il motivo, spiega il comunicato è anche per “provvedimenti contraddittori sulla lotta alla pandemia Covid: da una parte l’obbligo delle mascherine in ospedali ed rsa, seguendo la linea degli esperti della cabina di regia, ma dall’altra l’anticipo del reintegro dei sanitari non vaccinati, il condono sulle multe e la diversa sensibilità sull’importanza dei vaccini”, che secondo Moratti sono “tre esempi emblematici di una diversa impostazione politica”. 

Fontana: “Moratti guarda a sinistra”

Secondo il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’ormai ex vicepresidente, guarda a sinistra: “I dubbi che avevo espresso sul posizionamento politico di Letizia Moratti erano fondati. È chiaro che guarda verso sinistra e non da oggi”, spiega dopo le dimissioni.

Bertolaso al Welfare al posto di Moratti

Non ha perso tempo Fontana, che ha subito sostituito l’ex ministra dell’Istruzione con Guido Bertolaso: “Procediamo immediatamente alla nomina di un assessore al welfare che si occupi, senza distrazioni politiche, esclusivamente dei bisogni dei cittadini, a partire dagli interventi sulle liste di attesa. Per questo, dopo aver informato i leader del centrodestra, ho deciso di affidare la delega al Welfare al dottor Guido Bertolaso, protagonista della campagna vaccinale in Lombardia e profondo conoscitore della macchina operativa della sanità lombarda”. 

Sala: “Non c’era più fiducia”

Per il sindaco di Milano Giuseppe Sala, le dimissioni di Letizia Moratti “erano un qualcosa da me atteso. Moratti ha fatto quello che non ha avuto il coraggio di fare Fontana, cioè prendere atto che non c’era più fiducia”. 

Calenda: “Per Moratti ci sarà spazio in futuro nella politica regionale o nazionale”

Letizia Moratti è stata coraggiosa nel rassegnare le dimissioni dal pessimo governo di Attilio Fontana. Moratti ha svolto un ottimo lavoro nel corso della campagna vaccinale, che prima di allora era un caos indegno per una grande Regione europea. Sono certo che in futuro potrà dare un contributo positivo nella politica regionale o nazionale”. Così Carlo Calenda, leader del Terzo polo, in una nota. A fare da eco, Mariastella Gelmini, vicesegretaria nazionale e portavoce di Azione: “La decisione di Letizia Moratti di dimettersi da vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia dimostra coerenza e coraggio”. 

De Marco (M5S): “Si dimetta anche Fontana”

Il Movimento Cinque Stelle della Lombardia chiede le dimissioni anche di Fontana: “Dopo i fatti di oggi riteniamo che questa disastrosa esperienza di governo debba terminare. Attendiamo le dimissioni a ruota dello sfiduciato presidente Fontana alla guida di una giunta inoperosa e bloccata dalla fuga degli assessori verso il Parlamento”, scrive in una nota il capogruppo lombardo Nicola De Marco.