Un minuto di silenzio davanti alla corona di fiori dedicata a Giacomo Matteotti. Poi un lungo applauso. Una delegazione del Pd, assieme ad Articolo1, si è ritrovata venerdì mattina di fronte al monumento dedicato al deputato socialista fatto assassinare da Benito Mussolini. Ricorrenza non casuale, dato che il 28 ottobre di cento anni fa avveniva la marcia su Roma. Punto di inizio di quel ventennio fascista che sarebbe terminato solo con la Seconda Guerra Mondiale.

Marcia su Roma, dichiarazioni di Enrico Letta
Il segretario del Pd Enrico Letta

Presente anche il segretario del Partito Democratico, Enrico Letta. “Oggi l’impegno di tutti in politica è ricordare il momento più buio e rafforzare la democrazia – dichiara il leader del Pd ai cronisti – A 100 anni dalla marcia su Roma, ricordiamo le vittime del fascismo. Quel giorno la democrazia finì e cominciò un periodo buio. Vogliamo celebrare la democrazia oggi, domani e sempre.” Giacomo Matteotti fu ucciso sul Lungotevere Arnaldo da Brescia. Il suo omicidio, assieme alla marcia su Roma, è uno dei “simboli” della presa di potere da parte del fascismo nell’Italia degli anni ’20.

Marcia su Roma: le testimonianze. Segre: “Data funesta della storia italiana”

Tante le testimonianze giunte in questo 28 ottobre, in occasione di quella data che segnò l’avvento dei fascisti in Italia. Tra queste, quella della senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ai campi di sterminio. Il suo messaggio è stato letto in apertura della manifestazione promossa in piazza Plebiscito, a Napoli, dalla Regione Campania: “Una data funesta della storia italiana, che segna l’inizio del fascismo, la più grande sciagura della storia nazionale del secolo scorso”. “Perché impegno per la pace, per la democrazia e contro il fascismo e il totalitarismo devono sempre andare insieme, elementi indispensabili di una piena coscienza civile.”