Claude Monet, Leonardo da Vinci, Vincent Van Gogh, Sandro Botticelli. E ora anche Johannes Vermeer. Si allunga la lista dei dipinti cui gli ecologisti aderenti alla campagna “Just Stop Oil” si incollano per protestare contro l’utilizzo ancora diffuso del petrolio. Stavolta, in due si sono incollati a “La Ragazza con l’Orecchino di Perla”, celeberrima tela del maestro olandese esposta al museo Mauritshius de L’Aja.

Ecologisti si incollano alla tela di Vermeer

Dopo essersi incollati al dipinto, per fortuna protetto da un vetro, hanno lanciato contro la tela una sostanza sconosciuta. Modus operandi ormai consolidato da parte degli ecologisti che irrompono nei musei e filmano le loro azioni. I tre (compresi colui che filmava il gesto) sono stati arrestati dalle forze dell’ordine olandesi. La scena è presto diventata virale sui social, con gli attivisti che indossano le maglie “Just Stop Oil”.

Ecologisti si incollano ai quadri celebri: i precedenti

Vermeer, dicevamo, è solo l’ultimo di una lunga serie. Dapprima è toccato a Leonardo da Vinci con la sua Gioconda esposta al museo del Louvre di Parigi, contro cui gli attivisti hanno lanciato una torta. Poi è stato il turno di Sandro Botticelli, agli Uffizi di Firenze, dove gli ecologisti si sono incollati al vetro protettivo del quadro. In tal caso erano gli attivisti aderenti al gruppo Ultima Generazione e non quelli di Just Stop Oil, che sono però tornati in azione la volta successiva per lanciare una zuppa contro I Girasoli di Vincent Van Gogh, tela conservata alla National Gallery di Londra. Pochi giorni fa, il ritorno di Ultima Generazione, con Il Pagliaio di Monet oggetto del lancio di purè di patate al museo Barberini di Potsdam. Jan Vermeer è, insomma, l’ultimo di una lunga lista di provocazione che si inseriscono all’interno delle campagne ambientali dei gruppi ecologisti