Covid, addio al bollettino giornaliero e reintegro dei medici no-Vax

Il monito di Mattarella: "Dobbiamo ancora far uso di responsabilità e precauzione"

Covid (generica) - Foto di Ansa Foto
Covid (generica) – Foto di Ansa Foto

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha annunciato che il bollettino sull’andamento del Covid non sarà più giornaliero e diventerà settimanale.

A “sei mesi dalla sospensione dello stato di emergenza, e in considerazione dell’andamento del contagio da Covid-19, ritiene opportuno avviare un progressivo ritorno alla normalità nelle attività e nei comportamenti, ispirati a criteri di responsabilità e rispetto delle norme vigenti”, informa il Ministero.

I medici no-Vax saranno reintegrati in anticipo

È in via di definizione anche un provvedimento che consentirà il reintegro in servizio del personale sanitario soggetto a procedimenti di sospensione per inadempienza all’obbligo vaccinale, prima del termine di scadenza della sospensione.

Percorso verso la normalità: le nuove possibili regole

Inoltre nella nota, il Ministero della Salute informa di ritenere “opportuno avviare un progressivo ritorno alla normalità nelle attività e nei comportamenti, ispirati a criteri di responsabilità e rispetto delle norme vigenti”. 

Questo potrebbe significare che potrebbero arrivare nuove decisioni sull’isolamento degli asintomatici che molti chiedono di eliminare. Un altro provvedimento potrebbe essere presi in Parlamento, con l’inserimento di una norma del decreto Aiuti, che preveda la cancellazione o la sospensione delle multe per gli over 50 che non hanno rispettato l’obbligo vaccinale.

Covid, il monito di Mattarella: “Non abbiamo ancora vinto”

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione della celebrazione de I giorni della Ricerca, ribadisce che serve comunque responsabilità: “Dopo oltre due anni e mezzo di pandemia non possiamo ancora proclamare la vittoria finale sul Covid-19. Dobbiamo ancora far uso di responsabilità e precauzione. La Sanità pubblica ha il compito di mantenere alta la sicurezza soprattutto dei più fragili, dei più anziani, di coloro che soffrono per patologie pregresse. Tuttavia sentiamo che il periodo più drammatico è alle nostre spalle. La scienza è stata decisiva”. 

Letta: “Il messaggio è liberi tutti: sbagliato”

Il Partito democratico non è d’accordo con le decisioni del ministro della Salute ed il segretario Enrico Letta, durante la direzione del partito dichiara: “Con le scelte annunciate ieri, un po’ inattese, il messaggio del governo è di marcia indietro e retromarcia sulle misure che hanno a che vedere con il contenimento del Covid. La scelta fatta già ieri dal governo, i primi annunci, sono profondamente sbagliati. Il messaggio è liberi tutti, il contrario a tutto ciò che è stato fatto in questi anni, salvando vite umane”.