Dal Ponte sullo Stretto alla Tav, fino al controllo dei porti: i dossier sul tavolo di Salvini

Uno dei primi cantieri che verranno aperti potrebbe essere la Gronda di Genova, ma comitati ambientalisti si oppongono al progetto.

Matteo Salvini, Giorgia Meloni - Foto di Ansa Foto
Matteo Salvini, Giorgia Meloni – Foto di Ansa Foto

Dal ponte sullo Stretto alla Tav Torino-Lione, passando per l’Alta Velocità in Sicilia fino al controllo dei porti. I dossier sul tavolo del ministro delle Infrastrutture sono tanti e riguardano non solo progetti infrastrutturali che vanno avanti da anni, ma anche l’immigrazione.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha parlato di cento opere pubbliche commissariate che sono in attesa di essere sbloccate.

Il ponte sullo Stretto di Messina

Si tratta di una delle infrastrutture di cui di parla dal 2005, durante il governo guidato da Silvio Berlusconi. Allora si arrivò all’aggiudicazione della gara a un’impresa italiana. L’obiettivo di Salvini è avviare i lavori entro la fine della legislatura. Il ponte sullo Stretto dovrebbe collegare Calabria e Sicilia; il progetto costerebbe 7,1 miliardi di euro e creerebbe 118mila posti di lavoro.

Costa di più non fare il Ponte sullo Stretto che farlo. Nel corso di questi cinque anni far ripartire il cantiere è uno dei miei obiettivi e creerebbe oltre 100mila posti di lavoro”, ha twittato il leader della Lega.

Tav Torino-Lione

I lavori completati per quest’altra opera pubblica tanto dibattuta e che ha visto l’opposizione di tanti cittadini, è per 1,3 miliardi di euro. Sono in corso interventi per un valore di 3,3 miliardi di lavori in corso. I cantieri attivi sono 10, di cui 3 in Italia. I lavoratori impegnati sono 1.200.

Il controllo dei porti

Nella veste di ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini si occuperà anche del controllo dei porti insieme con le Capitanerie di Porto. In questo modo la Lega potrà portare avanti la battaglia contro gli sbarchi dei migranti, in concerto con il Ministero dell’Interno guidato a Matteo Piantedosi, che controlla i confini nazionali.

Come prima decisione, l’ex prefetto di Roma ha emanato una direttiva alle forze di polizia e alla Capitanerie di Porto perché informino le articolazioni operative sul territorio che Le condotte delle due navi della Ocean Viking e della Humanity 1 non sono “in linea con le norme europee e italiane in materia di sicurezza e controllo delle frontiere e di contrasto all’immigrazione illegale”.

In un comunicato si legge che “le condotte, sulla base dell’articolo 19 della Convenzione internazionale delle Nazioni Unite sul diritto del mare, saranno valutate ai fini dell’adozione da parte del titolare del Viminale, in qualità di Autorità nazionale di pubblica sicurezza, del divieto di ingresso nelle acque territoriali”. 

L’autostrada Asti-Cuneo

Rinominata “l’autostrada dei trent’anni“, collega le due città piemontesi. Il progetto risale alla fine degli anni Ottanta, ma solo nel 1990 è stato stipulato il contratto per realizzarla. L’Asti-Cuneo però, ridurrebbe gli incassi della Torino-Savona, e questo è il motivo per cui ci sono stati una serie di ricorsi e contestazioni.

L’azienda incaricata dei lavori, dopo aver rinunciato, ha poi accettato nuovamente di occuparsene. L’opera dovrebbe essere completata entro i prossimi quattro anni, per una spesa di 350 milioni di euro.

L’AV in Sicilia

La linea ferroviaria che collega le città principali della Sicilia è una delle grandi opere finanziate dal Pnrr. Al momento non esiste alcun progetto di fattibilità né di risorse da stanziare.

La Gronda di Genova

Quest’ultimo potrebbe essere uno dei primi cantieri ad aprire. Si tratta di un cantiere dal valore di 14 miliardi di euro. La Gronda di Genova dovrebbe collegare il capoluogo ligure con le autostrade del Nord della Regione per alleggerire l’ex ponte Morandi. Si tratta di 72 chilometri di autostrade. I comitati ambientalisti si oppongono al progetto. L’opera include anche la realizzazione di 13 nuovi viadotti.