“E’ morta da sola”: il dramma di Tina Cipollari commuove il web

Una vera e propria tragedia raccontata da Tina Cipollari la vamp di Uomini e Donne che da tantissimi anni è protagonista dello show

Da moltissimi anni il programma Uomini e Donne è arricchito dalla presenza certamente non futile di Tina Cipollari. L’opinionista del dating show di Maria De Filippi fa sempre parlare di sé per il suo carattere vulcanico e sopra le righe.

tina cipollari
Tina Cipollari (screen Mediaset)

Storici ormai i siparietti con il suo collega di poltrona, ovvero l’ex ballerino Gianni Sperti, così come le frecciatine tra la Cipollari e la sua rivale storica Gemma Galgani, protagonista del Trono Over.

Ma Tina nasconde, in quella sua facciata ironica e vivace, anche un lato di sé più intimo. Un’interiorità scalfita dai drammi del passato, i quali la donna ha voluto raccontare per la prima volta in una intervista molto appassionata a Chi.

Tina Cipollari si racconta a 360 gradi: la morte della madre e l’infanzia in povertà

Tanti i risvolti svelati da Tina Cipollari nella suddetta intervista. In primis la tragedia familiare che l’ha colpita durante la pandemia da Covid-19. Ovvero la morte della madre Gina, proprio a causa del tanto temuto e letale virus.

“Ho sempre pensato che mia madre non fosse felice. Era una donna rassegnata, diceva: ‘dalla vita non ho avuto niente’. Ho perso mamma durante il Covid, non l’ho neanche vista e questa è stata una tragedia nella tragedia. In quel periodo anche io ero stata male per il Covid: mamma è morta sola e io quello sguardo opaco non me lo posso dimenticare”.

Uomini e Donne, gli opinionisti Gianni Sperti e Tina Cipollari (foto © Mediaset).
Uomini e Donne, gli opinionisti Gianni Sperti e Tina Cipollari (foto © Mediaset)

Una storia tragica che commuoverà certamente i fan di Tina Cipollari. Una donna che oggi appare anche una macchietta, ma che nella vita ha faticato ad imporsi, viste le difficoltà della sua famiglia quando era giovane.

Eppure Tina non rimpiange nulla della sua infanzia a Castel di Guido, nell’agro romano, dove faceva la dura vita di campagna: “Anche quando racconto l’episodio del lavaggio della lana per ricomporre i materassi per l’inverno, che era un’operazione faticosissima, con le mani spellate…Oppure quando racconto che la domenica si andava nel bosco, prestissimo, a fare la legna. E poi c’era la raccolta delle olive, la vendemmia… Ancora adesso mi sveglio troppo presto, alle cinque e sento la campagna nel cuore, ne ho nostalgia“.