Esonero Allegri, terremoto Juventus nella notte: è la resa dei conti

Esonero Allegri, terremoto Juventus nella notte: è la resa dei conti. I bianconeri sono usciti dalla Champions League con un’altra sconfitta

Il 4-3 subito contro il Benfica al Da Luz di Lisbona è l’ennesima debacle di una squadra che non riesce a decollare in questa stagione. Sul banco degli imputati c’è sempre il tecnico toscano.

Max Allegri
Max Allegri (AnsaFoto)

L’impresa in Champions League era a dir poco disperata. La Juventus si è presentata a Lisbona con il pensiero di giocarsi il tutto per tutto per rimanere nella competizione più importante a livello europeo. Una vittoria avrebbe consentito ai bianconeri di spostare tutto all’ultima giornata, magari sperando in un pareggio tra il Maccabi Haifa e il Benfica. Invece i lusitani hanno spento ogni tipo di velleità nel giro di 50′, con un Rafa Silva straordinario (autore di una doppietta) e con dei giovani talenti che non hanno permesso mai a Vlahovic e compagni di essere realmente pericolosi. La rimonta finale da 4-1 a 4-3 ha riacceso un minimo di entusiasmo nei 10′ conclusivi, ma al di là del colpo di testa di Gatti non si è vista luce. Allegri era consapevole già alla vigilia che l’obiettivo più credibile fosse la qualificazione all’Europa League e per farlo ora basta fare lo stesso risultato del Maccabi nell’ultima sfida con il Psg. Se gli israeliani non dovessero battere il Benfica allora basterebbe un pareggio con i parigini.

Esonero Allegri, terremoto Juventus nella notte: Paolo Montero è pronto a subentrare

Allegri
Allegri sulla panchina della Juventus contro il Benfica (AnsaFoto)

L’uscita dalla Champions League costerà cara ad Allegri. La decisione per il futuro del tecnico livornese è già stata presa ma resta da capire solo le tempistiche. Con ogni probabilità il prossimo anno non sarà più l’allenatore della “Vecchia Signora”, all’interno di una rivoluzione che vedrà l’allontanamento anche di diversi dirigenti. Il problema è però capire cosa accadrà dopo la pausa per il Mondiale in Qatar. All’interno della Juventus c’è una corrente di pensiero che vorrebbe approfittare del lungo stop per poter operare la sostituzione in panchina. In rampa di lancio c’è Paolo Montero, che si sta comportando piuttosto bene con la seconda squadra. Un traghettatore, che conosce alla perfezione l’ambiente e che saprebbe gestire una situazione del genere con la sua personalità. L’obiettivo sarebbe quello di strappare un quarto posto, per giocare ancora la Champions e introitare i soldi necessari per aggiustare il bilancio. Poi a giugno si getteranno le basi per la vera rivoluzione. Il sogno resta Zizou Zidane.