Covid, Bassetti a iNews24: “Il bollettino dei morti fatto così non ha senso, terrorizza i cittadini”

Matteo Bassetti a Porta a Porta - Foto di Ansa Foto
Matteo Bassetti a Porta a Porta – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24, Matteo Bassetti, direttore della Clinica Malattie Infettive del Policlinico di Genova.

La premier Giorgia Meloni ha annunciato che il suo governo non applicherà restrizioni alla libertà per affrontare la pandemia Covid-19.
Era ampiamente atteso. Fratelli d’Italia e anche il centrodestra, già in campagna elettorale avevano annunciato che la linea è stata quella di non applicare restrizioni. Tutto sommato mi trovo d’accordo, è la linea che ho suggerito negli ultimi tempi. Obblighi e restrizioni potevano avere un significato nel 2020. Già nel 2021 credo che siano stati esagerati: siamo il Paese europeo che ha chiuso più a lungo le scuole, abbiamo fatto i lockdown tra più lunghi al mondo, abbiamo tolto solo pochi mesi fa l’obbligo delle mascherine. Credo che in Italia ci sia stato un conservatorismo esagerato. Quindi questa apertura della presidente del Consiglio è condivisibile. Dopodiché mi auguro che si passi dalle parole ai fatti”;

Quali sono i fatti che si aspetta?
Per esempio eliminare l’obbligo di isolamento domiciliare per chi è positivo al tampone ma è asintomatico, riformulare le regole che obbligano a fare un tampone per entrare in alcuni uffici o negli studi televisivi, alleggerire le regole per entrare negli ospedali e nelle rsa per visitare i parenti. Oppure alleggerire il bollettino giornaliero con i decessi. Ritengo che in questa fase, il virus si possa gestire senza obblighi e restrizioni”;

A proposito di bollettino giornaliero: cosa intende per alleggerimento?
I numeri dei morti sono fittizi, non servono a nessuno. Tra i decessi vengono messi insieme i pazienti morti con il Covid e per il Covid. Nel primo caso, sarebbero morti lo stesso per altri problemi. Lo dico da un anno e mezzo. Finché non faremo uno sforzo per vedere chi è morto con la polmonite interstiziale bilaterale, non avremo mai capito quanti decessi ci siano stati per il Covid. Credo che su questo serva una commissione di inchiesta medica che verifichi almeno in questo 2022 quante di queste morti sono state causare dagli effetti diretti del virus sui polmoni. Il bollettino dei morti è sbagliato perché dà informazioni sbagliate. Molti pazienti sono in terapia intensiva per un altro motivo e gli hanno trovato un tampone positivo”;

Quindi lei sta dicendo che i bollettini giornalieri non vanno fatti o che vanno fatti in modo diverso?
Basta bollettino dei morti fatto così, che non ha nessun senso, se non quello di terrorizzare i cittadini. Stiamo dando numeri drogati dai tamponi, dobbiamo dare numeri reali. Le dico che l’impatto del Covid in Italia oggi è zero. Oltretutto questo modo di contare in maniera stupida fa malissimo alla campagna vaccinale, perché fa credere alle persone che il vaccino non serva. Mi auguro che il nuovo governo voglia rivedere pesantemente la gestione del Covid e in questo sono d’accordo con la presidente del Consiglio”;

Professore, perché solo il 7% degli italiani ha fatto la quarta dose?
Perché c’è stato, ancora una volta, un problema di comunicazione. È stato sbagliato dire “quarta dose”. Avremmo dovuto chiamarla “dose di richiamo” per avere effetti migliori. In secondo luogo, nei primi mesi dell’anno abbiamo annunciato la quarta dose per gli ultraottantenni, poi a luglio abbiamo detto che a settembre sarebbe arrivato il vaccino aggiornato: c’è stata confusione e i cittadini hanno deciso di non vaccinarsi. Inoltre allargare la vaccinazione a tutti è stato sbagliatissimo”;

Perché?
Andava detto che dovevamo occuparci unicamente dei fragili e di chi ha più di 65 anni, senza allargare la platea agli over 12. Questo distrae energie e risorse e non ci permette di capire perché gli ottantenni non si sono vaccinati. Oggi un solo ottantenne non vaccinato vale mille dodicenni non vaccinati. Per l’impatto sul sistema sanitario, sulla salute e sulle forme gravi, avremmo dovuto lavorare unicamente sugli over 65 e i fragili, lasciando da parte tutti gli altri”;

Ha parlato di “conservatorismo esagerato” in Italia nella gestione della pandemia…
Dico anche però, che oggi la situazione è profondamente diversa da qualche anno fa. È difficile trovare un medico che dica che le decisioni del 2021 non andavano prese. Io concordo con i provvedimenti del 2021, ma il 2022 è un’altra questione. Però non bisogna fare di tutta l’erba un fascio: secondo me le scuole sono state chiuse a lungo e i lockdown si potevano evitare o fare in modo diverso. Ma le vaccinazioni sono un altro discorso”;

Si spieghi…
Io raccomanderei di nuovo di vaccinarsi e non rinnego nemmeno il Green pass, perché è servito a convincere le persone di vaccinarsi. Ho sempre avuto una posizione critica nei confronti dei lockdown, delle mascherine, della chiusura delle scuole, della dad, della gestione del Cts, ma non rinnego la mia posizione sui vaccini. E mi auguro che non ci siano colleghi che lo facciano, perché sarebbe aberrante”.