“Detesto Capezzone. Quando lo sento parlare mi sembra Travaglio in versione di Destra. Ma essendo un liberale difendo il diritto di Capezzone di parlare in ogni sede senza essere assaltato dagli studenti.” A dichiararlo è Carlo Calenda, senatore e leader di Azione, all’esterno di Palazzo Madama prima del voto di fiducia al governo Meloni. L’episodio cui si riferisce il leader di Azione è quello delle cariche della polizia contro gli studenti avvenute al di fuori della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università Sapienza di Roma.

cariche sapienza, il commento di Carlo Calenda

Ieri, martedì 25 ottobre, era prevista una conferenza all’interno delle aule della facoltà cui partecipavano Daniele Capezzone e Fabio Roscani, deputato di Fratelli d’Italia. La conferenza, dedicata al “Capitalismo buono”, è stata duramente contestata dagli studenti che si sono riuniti in corteo e hanno raggiunto la Facoltà di Scienze Politiche intonando slogan antifascisti.

Cariche Sapienza: cosa è successo all’Università

Raggiunti i cancelli della facoltà, il corteo di studenti è stato bloccato dal reparto mobile della polizia di Stato. Dopo alcuni momenti di tensione, gli agenti hanno fatto muro con gli scudi e hanno sfoderato i manganelli. Colpendo alcuni studenti che tentavano di sfondare il cordone di forze dell’ordine per entrare nell’ateneo. Due studenti sono stati fermati. Uno di loro ammanettato mentre si trovava a terra. Alcuni sono stati feriti, uno dei quali alla testa. L’episodio ha generato numerose reazioni politiche proprio alla vigilia del voto di fiducia al governo Meloni. Calenda difende l’operato delle forze dell’ordine. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha invece condannato l’uso della forza da parte della polizia. Definendosi “molto preoccupato sia come cittadino che come docente universitario.”