Rigassificatore Piombino, Giani firma l’ordinanza. Il sindaco annuncia ricorso al Tar

"Giani ci ha fatto capire che in Italia non vige più lo stato di diritto, la costituzione ormai è carta straccia", dichiara il comitato Liberi insieme per la salute.

Eugenio Giani - Foto di Ansa Foto
Eugenio Giani – Foto di Ansa Foto

Il presidente della Toscana Eugenio Giani ha firmato davanti ai giornalisti, nel Palazzo della Regione a Firenze, l’autorizzazione all’installazione del rigassificatore nel porto di Piombino, in provincia di Livorno.

Giani ha firmato nella sua veste di commissario straordinario del governo per l’opera. “La nave a questo punto, dopo le opere propedeutiche”, per il posizionamento nel porto, “può arrivare a Piombino, ha commentato Giani dopo la sua firma, riferendosi alla nave rigassificatrice Golar Tundra di Snam. 

“Ci sarà l’abbassamento delle bollette”

Per 60 milioni di italiani ci sarà l’abbassamento delle bollette, la possibilità di offrire un servizio e possiamo avere il gas con più facilità senza dipendere dalla Russia”. Questo il commento del governatore Giani.

Il mio principale motivo nello svolgere questa funzione è il servizio a 60 milioni di italiani e sono soddisfatto perché sento che abbiamo fatto un servizio positivo”. 

Ferrari: “Faremo ricorso al Tar”

Dopo l’annuncio, il sindaco di Piombino Francesco Ferrari è pronto a fare ricorso al Tar. “La firma dell’autorizzazione alla realizzazione dell’opera da parte del commissario Eugenio Giani non sposta il punto: venerdì avevamo già risposto che avremmo impugnato l’autorizzazione di fronte al Tar e così faremo”. 

Il sindaco di Piombino ha detto che la questione ormai non è più politica ma amministrativa e quindi ritiene come tale, da un punto di vista amministrativo, di ravvisare degli elementi nella proceduta che vuole affrontare in sede di ricorso amministrativo. È nella sue facoltà, lo può fare, non ne sono assolutamente risentito”. 

Il comitato: “La democrazia è solo un vago ritorno”

Abbiamo sperato fino all’ultimo. Giani ci ha fatto capire che in Italia non vige più lo stato di diritto, la costituzione ormai è carta straccia, la democrazia solo un vago ricordo, con la scusa di un’emergenza, si arroga il diritto di calpestare la volontà dei cittadini, nonostante il nostro sindaco Ferrari e i suoi validissimi e competenti esperti, abbiano portato alla luce moltissime criticità. Nonostante tutto, Giani ha messo quella ignobile firma che metterà in pericolo non solo Piombino, ma anche mezza Va di Cornia”. Così Francesca Marino, portavoce del Comitato Liberi insieme per la salute.