Purè di patate contro “Il Pagliaio” di Monet. È quanto accaduto al Museo Barberini di Potsadm, in Germania, dove due attivisti di Ultima Generazione hanno inscenato l’ennesima – controversa – forma di protesta contro il cambiamento climatico. Il collettivo è ormai noto in tutta Europa per le iniziative messe in atto per protestare contro la mancata azione dei governi sul tema. Pochi giorni fa, a Londra, due di loro avevano lanciato della zuppa contro i Girasoli di Van Gogh. Stavolta è toccato a Monet subire egual sorte.

Germania, purè di patate contro Monet

Due attivisti di Ultima Generazione sono infatti entrati nel Museo Barberini di Potsdam e hanno lanciato il purè contro il quadro. Altri due che li accompagnavano si sono occupati di registrare il video. Il dipinto, comunque, non ha subito alcun danno per merito del vetro protettivo apposto davanti. Così come era capitato, d’altra parte, per van Gogh. Le proteste di Ultima Generazione, dopo i blocchi stradali attuati in Italia (in particolar modo a Roma) continuano.

Germania, purè di patate contro Monet: il dipinto non ha subito danni

“Sono sollevato che il dipinto non abbia subito danni e che presto potremo riaprire l’opera al pubblico. Pur comprendendo l’urgenza degli attivisti di fronte alla catastrofe climatica, sono scioccato dai mezzi con cui stanno cercando di far valere le loro richieste”, ha commentato il direttore del museo. Il gruppo ha poi condiviso il video del gesto di protesta sui social: “Se ci vuole un dipinto – e il purè di patate o la zuppa lanciati contro di esso – per far ricordare alla società che il ricorso ai combustibili fossili ci sta uccidendo tutti, allora vi regaliamo il purè su un dipinto”. Durante la loro azione di protesta, i due attivisti si rivolgono ai politici affinché adottino misure efficaci per limitare il cambiamento climatico. Il quadro non è di proprietà del museo ma appartiene a una collezione privata.