Cashback 2022, non è ancora finita: ultimi giorni utili per approfittarne

Cashback 2022, non è ancora finita: ultimi giorni utili per approfittarne. I tempi stanno per scadere, le date da ricordare per i consumatori

Nominare il cashback di questi tempi fa storcere il naso ai consumatori italiani perché anche se era una formula che ha funzionato, tutto è fermo al giugno 2021. Allora era terminata la raccolta degli scontrini e tutti si è arenato.

Cashback 2022, non è ancora finita (Pexels)

Ma c’è ancora una data che i consumatori italiani devono tenere a mente. Il ministero dell’Economia infatti ha deciso di prorogare  il termine per recuperare i rimborsi dovuti e a tutti gli effetti non ancora ricevuti a causa di un IBAN mancante oppure errato. Doveva scadere tutto il 31 luglio scorso, ma i tempi in realtà sono stati allungati fino al 31 ottobre 2022.

In caso di mancato rimborso Cashback quindi i partecipanti possono ancora verificare, esclusivamente tramite l’app IO, il corretto inserimento del codice IBAN relativo al conto sul quale si vuole ricevere il bonifico. Basta accedere all’app IO tramite le proprie credenziali SPID o Carte d’Identità Elettronica ed entrare nella sezione ‘Portafoglio’.

Poi premere sulla card del Cashback e inserire il codice IBAN nell’apposito spazio. Infine selezionare ‘Continua’ quando l’operazione è completata al termine. E nel caso fosse già presente un IBAN? Il ministero consiglia di controllare che sia stato digitato correttamente. In caso contrario, bisogna modificarlo ed entro 90 giorni si riceverà tramite l’app IO un messaggio sull’avanzamento del rimborso.

Cashback 2022, non è ancora finita ma il nuovo governo ha idee molto diverse

Il Cashback di Stato eri nata con lo scopo di incentivare gli acquisti, rimborsando successivamente una parte di quelli che il consumatore ha speso. In più però da parte del governo Conte era stato un modo per spingere sempre di più gli italiani a usare forme di pagamento elettronico e non contanti, perché solo così si poteva aderire.

Tutto è finito il 30 giugno 2021 perché il governo Draghi ha accantonato il Cashback di Stato non ritenendolo utile per l’economia e per i risparmi degli italiani. Dal gennaio 2023 potrebbe partire il cashback sanitario, per avere subito indietro parte delle spese effettuate in farmacia (e non solo).

Cashback 2022, nessun ritorno in vista (Pexels)

E il nascente governo Meloni? Ha idee chiarissime e si allineano con quelle dell’esecutivo che l’ha preceduto, perché il cashback finanziato dallo Stato non tornerà mai più Ecco perché questi sono gli ultimi scampoli.