Sanzioni alla Russia, Fontana: “Bisogna stare attenti perché non diventino un boomerang”

Il neopresidente della Camera, nel salotto di Bruno Vespa, si difende anche dalle accuse di razzismo e omofobia.

Lorenzo Fontana - Foto di Ansa Foto (Screenshot Rai Uno Porta a Porta)
Lorenzo Fontana – Foto di Ansa Foto (Screenshot Rai Uno Porta a Porta)

Bisogna fare attenzione alle sanzioni perché non diventino un boomerang per l’Occidente. Loro, i russi, erano preparati da tempo, noi in Europa no”. Queste le parole di Lorenzo Fontana, neo eletto presidente della Camera dei Deputati, nella sua prima intervista in questa veste nel salotto di Bruno Vespa a Porta a Porta.

Strumentalizzazioni” sono le accuse a suo carico di omofobia, secondo il vicesegretario leghista.

Fontana ribadisce di essere contro l’aggressione di Mosca all’Ucraina: “Una follia anche geopolitica”. Ed osserva che l’Europa ha fatto “benissimo all’inizio” a imporre sanzioni. Ma è preoccupato sul futuro, dichiarando che “bisogna stare attenti”. 

Fontana: “Controsanzioni russe potrebbero essere un’arma per sconfiggere l’Europa”

All’inizio dissi che le sanzioni sono un ottimo metodo per fare la guerra senza usare le armi, quindi l’Europa ha fatto benissimo. Ma bisogna stare attenti perché con le controsanzioni che ci fa la Russia noi potremmo cedere prima di loro, perché la nostra popolazione è meno abituata di quella russa a soffrire. Occorre quindi fare attenzione con le sanzioni, perché se diventano un boomerang noi potremmo trovarci in grave difficoltà. C’è la questione de grano che potrebbe portare a gravi carestie e un’ondata di immigrazione da Africa e Medioriente. Potrebbe essere un’arma usata da Putin per sconfiggere l’Europa”. 

La telefonata del Papa

Lorenzo Fontana ha anche spiegato di aver ricevuto una telefonata del Papa: “Sono cose private e posso dire che ho avuto la fortuna di ricevere questa telefonata dal Papa sabato mattina. È stato molto bello perché mi ha ringraziato per quella mia citazione ma a ringraziarlo sono stato io, per tutto l’impegno che ci mette da ogni punto di vista. È un punto di riferimento per tutti i cattolici e non solo. Ricevere una telefonata da lui è stato eccezionale”.

Fontana si difende dalle accuse di razzismo e omofobia

Il presidente della Camera ha negato fermamente di avere un atteggiamento razzista e omofobo, spiegando di non esserlo grazie alla fede cristiana: “Io ho sempre rispettato ogni scelta: ho sempre la voglia di capire, di ascoltare chi ha fatto scelte diverse. Quando conosco una persona gli chiedo il nome, certamente non quali siano le sue tendenze sessuali”. 

Bruno Vespa gli chiede allora perché venga accusato di omofobia e intolleranza: “Nel mio modo di vedere c’è sempre chi contro di me vuole creare il nemico: io conosco molte persone diverse. E con loro parlo molto anche di come la Chiesa ha affrontato queste situazioni. Poi le accuse sono strumentalizzazioni”.