Guerra in Ucraina, Putin introduce la legge marziale nelle regioni annesse

Il Capo del Cremlino ha accusato Zelensky di rifiutare il dialogo.

Vladimir Putin - Foto di Ansa Foto
Vladimir Putin – Foto di Ansa Foto

Il presidente russo Vladimir Putin ha istituito la legge marziale nelle repubbliche annesse a Mosca con i referendum.

Lo ha fatto sapere nel suo intervento al Consiglio di sicurezza russo, annunciando di aver firmato il decreto che riguarda Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia e Kherson ma anche altri territori al confine con l’Ucraina: Krasnodar, Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kursk e Rostov e ai territori di Crimea e Sebastopoli, che la Russia ha annesso nel 2014.

Putin: “Kiev rifiuta il dialogo”

Putin ha accusato Zelensky di rifiutare il dialogo quindi “gli attacchi continuano, i civili stanno morendo”. “Com’è noto, il regime di Kiev si è rifiutato di riconoscere la volontà e la scelta del popolo e rifiuta qualsiasi proposta di dialogo. Piuttosto, gli attacchi continuano, i civili stanno morendo”, ha affermato lo zar.

Notizie dal fronte

Intanto sul fronte ucraino continua l’assedio. I russi hanno eliminato la forza di assalto ucraina vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia uccidendo più di 90 soldati e distruggendo 14 imbarcazioni.

Allo stesso tempo Rosatom, fornitore statale russo di energia nucleare ha fatto sapere che la situazione alla centrale è “assolutamente sotto controllo”. “Circa 50 dipendenti della centrale elettrica di Zaporizhzhia sono prigionieri dei russi”, ha riferito l’operatore ucraino Energoatom all’Afp. 

Secondo l’amministrazione militare regionale di Mykolaiv Vitaly Kim “i russi si stanno preparando a bombardare Kherson, che è occupata da loro”. 

L’allarme aereo è scattato in buona parte delle regioni ucraine, da Kiev a Odessa, ma anche a Mykolaiv e Poltava, Chernihiv, Zaporozhzhia, Kirovograd e Cherkasy.

Le forze armate ucraine “hanno iniziato un’offensiva in direzione di Novaya Kamenka-Berislav nella regione di Kherson”.