Scontro nelle opposizioni, Calenda: “Non voteremo i vicepresidenti delle Camere”

Qui c'è un tema: un'opposizione che è in crescita non ha alcuna figura di garanzia", dichiara il leader del Terzo polo, riferendosi ad Azione-Italia Viva.

Carlo Calenda - Foto di Ansa Foto
Carlo Calenda – Foto di Ansa Foto

Il legame tra Pd e Movimento 5 Stellesi è rinsaldato. Si tratta di un segnale politico, vogliono prendere tutte le cariche che spettano all’opposizione. Il Pd ha fatto una scelta, ha scelto Conte, ci sarà un’Italia tre poli”. Queste le parole di Carlo Calenda al Tg Uno Mattina, in un intervento sulle vicepresidenze del Parlamento.

Noi ad oggi non parteciperemo al voto. Qui c’è un tema: un’opposizione che è in crescita non ha alcuna figura di garanzia”, aggiunge, riferendosi ad Azione-Italia Viva. Alle consultazioni in Quirinale “Renzi non ci sarà, andrò io con i capigruppo e la presidente di Italia Viva” Teresa Bellanova.

Dopo i capigruppo, si voteranno le vicepresidenze delle Camere

A Palazzo Madama le opposizioni cominciano a giocare la loro partita. Prima con l’elezione dei capigruppo oggi, poi domani (mercoledì 19 ottobre) quella dei vicepresidenti, questori e segretari d’Aula ed è proprio qui che i toni si accendono.

Matteo Renzi e Carlo Calenda avvisano: “Se Pd e 5S ci tenessero fuori sarebbe un atto di gravità inaudita, atto che dovremmo immediatamente porre all’attenzione del presidente della Repubblica”. 

La risposta è arrivata prima da Francesco Boccia, poi da Deborah Serracchiani del Pd: “Dal terzo polo solo fumogeni, il solito arrampicarsi sugli specchi con pretese senza ancoraggio alla realtà e alla logica”. 

Il Partito democratico in realtà è alle prese con scelte interne. L’indicazione che arriva dai piani alti è quattro donne per guidare i due gruppi e ricoprire i ruoli delle vicepresidenze di Camera e Senato.