Il centrodestra pronto a governare: le ipotesi sui ministri

Meloni avrebbe concesso a Forza Italia lo stesso numero dei ministri della Lega, in nome della pari dignità invocata fin dall'esito del voto.

Elisabetta Casellati, Carlo Nordio, Antonio Tajani - Foto di Ansa Foto
Elisabetta Casellati, Carlo Nordio, Antonio Tajani – Foto di Ansa Foto

Cinque ministeri, tanti quanti la Lega che però conta il +1 con Giancarlo Giorgetti all’Economia. Questa la richiesta di Forza Italia, che Silvio Berlusconi avrebbe fatto presente ieri a Giorgia Meloni, durante l’incontro in via della Scrofa per ricucire i rapporti tra le forze di centrodestra.

Il governo comincia così a delinearsi, in attesa che vengano espletati gli iter istituzionali per le consultazioni con il presidente della Repubblica, prima che lui dia mandato al premier per formare il nuovo governo.

“Pari dignità”: Meloni concede a Fi lo stesso numero di ministri della Lega

Meloni avrebbe concesso a Forza Italia lo stesso numero dei ministri della Lega, in nome della pari dignità invocata fin dall’esito del voto. Anche se FI è il partito che ha ottenuto meno preferenze rispetto a FdI e Lega.

Le richieste di Berlusconi

Il bottino più ambito di Berlusconi sarebbe il Ministero della Giustizia, che la premier in pectore sarebbe decisa ad assegnare a Carlo Nordio. Per Elisabetta Casellati, la favorita per il ruolo di Guardasigilli, potrebbero invece aprirsi le porte del ministero delle Riforme. A Forza Italia potrebbero andare anche Università e Ricerca e Pubblica Amministrazione, occupati rispettivamente da Anna Maria Bernini e Sestino Giacomini (o Alessandro Cattaneo, se non venisse scelto come capogruppo). Entrambi potrebbero anche andare al comando del Mef come sottosegretari.

C’è il no secco al Mise per Forza Italia, che nello schema delineato durante l’incontro in via della Scrofa. Berlusconi potrebbe però ottenere il Ministero della Transizione Ecologica con a capo Gilberto Pichetto. L’Energia potrebbe tornare a via Veneto, con lo Sviluppo Economico che in questo caso andrebbe a Guido Crosetto.

Forza Italia vorrebbe ancora la Farnesina con Antonio Tajani, che ricoprirebbe anche il ruolo di vicepremier insieme con Matteo Salvini (questa la richiesta di Silvio Berlusconi).

I Ministeri in quota Lega

Per il leader del Carroccio si dà per scontato anche il ruolo di ministro delle Infrastrutture. Il resto dei Ministeri della Lega, oltre al Mef fuori quota, ci sarebbero l’Agricoltura con Gian Marco Centinaio, gli Affari regionali e l‘Autonomia con Roberto Calderoli dopo il passo indietro al Senato, l’Interno con Matteo Piantedosi, Istruzione o Famiglia con Simona Baldassarre o la Disabilità per Erika Stefani.

Al Lavoro potrebbe andare Marina Calderone. “Mi piacerebbe fare il ministro dell’Interno – ha dichiarato Salvini a Quarta Repubblica – Detto questo, Matteo Piantedosi era lì con me, li abbiamo scritti insieme i decreti sicurezza”. E sulla possibile collocazione al Ministero delle Infrastrutture invece, Salvini afferma: “Rixi lo farebbe meglio di me. Penso a lui, penso a Morelli viceministro, c’è tanto lavoro da creare, dovremmo sconfiggere i no, quello che non vuole il Ponte, quello che non vuole il gas, i rigassificatori, serve il nucleare”. 

A Palazzo Chigi invece, Meloni potrebbe portare con se Giovanbattista Fazzolari.