Marina Ovsjannikova, la giornalista dissidente russa, è fuggita dai domiciliari: è in Europa

L'annuncio è arrivato due settimane dopo che le autorità russe avevano pubblicato un avviso di ricerca sostenendo che fosse fuggita.

Marina Ovsiannikova - Foto di Ansa Foto
Marina Ovsiannikova – Foto di Ansa Foto

Marina Ovsjannikova, la giornalista dissidente contro la guerra, è fuggita dalla Russia e dagli arresti domiciliari. Lo ha riferito il suo avvocato.

Si era licenziata dalla televisione di stato dopo aver protestato in diretta con un cartello contro il conflitto in Ucraina. A luglio era stata arrestata dalle forze dell’ordine russe in base alla legge che punisce la divulgazione di false informazioni sulle forze armate di Mosca.

Marina Ovsjannikova ha lasciato la Russia con la figlia poche ore dopo aver lasciato l’appartamento in cui era agli arresti domiciliari”, ha dichiarato all’Afp l’avvocato della giornalista, Dmitry Zakhvatov, aggiungendo che madre e figlia si trovano in Europa.

L’annuncio è arrivato due settimane dopo che le autorità russe avevano pubblicato un avviso di ricerca sostenendo che Marina Ovsjannikova fosse fuggita. La donna ha portato con sé la figlia di 11 anni, che però era sotto la custodia del padre per ordine di un Tribunale.

La giornalista si trovava agli arresti in casa dall’11 agosto con l’applicazione del braccialetto elettronico. Il 9 ottobre era prevista una nuova udienza per valutare la sua posizione processuale, con il rischio di una condanna a dieci anni di carcere. La scomparsa di Marina Ovsiannikova è stata denunciata da Igor Ovsiannikov, il suo ex marito, anch’egli giornalista.