Lorenzo Fontana è il nuovo presidente della Camera dei deputati

Non appena il presidente provvisorio della Camera ha annunciato l'elezione di Fontana, Giorgia Meloni ha tirato un sospiro di sollievo.

Lorenzo Fontana - Foto di Ansa Foto
Lorenzo Fontana – Foto di Ansa Foto

Nessun colpo di scena simile a quello di ieri al Senato: oggi la maggioranza della Camera ha votato compatta per il nuovo presidente: Lorenzo Fontana, con 222 voti.

Onorevoli colleghi, è con forte gratitudine e grande commozione che mi rivolgo per la fiducia, ringrazio chi mi ha votato e chi no. Sarà mio onore dirigere il Parlamento”. Queste le prime parole del neo presidente, nel suo intervento dopo la proclamazione.

Mentre era ancora in corso lo spoglio delle schede da parte di Ettore Rosato, a risultato ufficioso, i deputati del centrodestra si sono alzati ed hanno applaudito il raggiungimento della maggioranza assoluta dei voti, che ha permesso l’elezione a presidente della Camera del vicesegretario della Lega.

I votanti sono stati 392, la maggioranza richiesta 197. Oltre a Fontana hanno ottenuto voti Maria Cecilia Guerra (77), De Raho (52) e Richetti (22). Le schede disperse sono state 2, le bianche 6 e le nulle 11. Anche Forza Italia ha partecipato al voto per il vicesegretario della Lega.

Il sospiro di sollievo di Giorgia Meloni

Non appena il presidente provvisorio della Camera ha annunciato l’elezione di Fontana, Giorgia Meloni ha tirato un sospiro di sollievo. “Anche qui alla Camera buona la prima. Stiamo procedendo in modo spedito, sono contenta e faccio le mie congratulazioni a Fontana”. Sono le parole della leader di Fratelli d’Italia, nonché premier in pectore, Giorgia Meloni.

Letta: “Ora ancora di più all’opposizione”

Siamo convintamente ancora di più all’opposizione dopo la scelta di oggi della maggioranza”, sono le prime parole del segretario del Pd Enrico Letta.

Lo striscione apparso in Aula prima del voto

Prima del voto, nella Camera è apparso lo striscione No a un presidente omofobo pro Putin, esibito dai deputati Alessandro Zan, Rachele Scarpa e Sara Ferrari del Pd. Gli assistenti parlamentari sono intervenuti per sequestrare la scritta, chiaramente riferita a Lorenzo Fontana.

Le votazioni sono riprese intorno alle 10.30 di questa mattina, ripartendo dal quarto scrutinio dopo le tre di ieri, quando erano necessari i due terzi dei voti (comprese le schede bianche e nulle per il secondo e terzo scrutinio). Oggi, 14 ottobre invece, per eleggere la terza carica dello Stato era sufficiente la maggioranza assoluta. Il centrodestra disponeva di 237 voti e per l’elezione ne servivano 201.